Manifestazioni oculari nella sclerosi multipla

04 Gennaio 2006 - Nei pazienti con sclerosi multipla si ha frequentemente coinvolgimento del sistema visivo e la malattia può inizialmente manifestarsi con sintomi oftalmologici.
La neurite ottica, la più comune manifestazione oculare della sclerosi multipla, può rappresentare la manifestazione iniziale della malattia.
Studi clinici di lungo periodo hanno mostrato che la maggior parte dei pazienti con neurite ottica nel corso di malattia demielinizzante presentava un’eccellente prognosi per quanto riguardava il recupero dell’acuità visiva centrale.
Tuttavia, nonostante il raggiungimento di un’acuità visiva quasi normale, i pazienti con sclerosi multipla vanno incontro ad una significativa ed ampia riduzione della sensibilità al contrasto e della percezione del colore.
Il deficit motorio oculare nella sclerosi multipla comprende l’olftalmoplegia internucleare ed il nistagmo con significativa diplopia, oscillopsia, visione offuscata, perdita delle stereopsi e senso di affaticamento alla lettura.
La sclerosi multipla può anche essere associata a malattie infiammatorie oculari soprattutto pars planite e periflebite retinica.

Data: 07 Gennaio 2006


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Il trattamento con Laquinimod (Teva Pharmaceutical Industries) assunto per via orale, sembra essere in grado di ridurre l’attività di malattia del 40,4% rispetto alla sostanza inattiva placebo; questo ciò che rivela uno studio di fase 2 coinvolgente 306 pazienti affetti da sclerosi multipla recidivante-remittente.

Recentemente due gravi infezioni furono riportate in due persone coinvolte in studi clinici per la sperimentazione del farmaco FTY720 (Novartis Pharmaceutical Corp.) assunto per via orale nel trattamento della sclerosi multipla.

Il farmaco Prozac (fluoxetina), appartenente alla categoria degli antidepressivi potrebbe essere d’aiuto nel rallentamento dell’attività di malattia in particolare in relazione alla sclerosi multipla in forma recidivante-remittente; è quello che rivela lo studio preliminare pubblicato in testa al Journal of Neurology Neurosurgery and Psychiatry.

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