Manifestazioni oculari nella sclerosi multipla

Nei pazienti con sclerosi multipla si ha frequentemente coinvolgimento del sistema visivo e la malattia può inizialmente manifestarsi con sintomi oftalmologici.
La neurite ottica, la più comune manifestazione oculare della sclerosi multipla, può rappresentare la manifestazione iniziale della malattia.

Studi clinici di lungo periodo hanno mostrato che la maggior parte dei pazienti con neurite ottica nel corso di malattia demielinizzante presentava un’eccellente prognosi per quanto riguardava il recupero dell’acuità visiva centrale.

Tuttavia, nonostante il raggiungimento di un’acuità visiva quasi normale, i pazienti con sclerosi multipla vanno incontro ad una significativa ed ampia riduzione della sensibilità al contrasto e della percezione del colore.

Il deficit motorio oculare nella sclerosi multipla comprende l’olftalmoplegia internucleare ed il nistagmo con significativa diplopia, oscillopsia, visione offuscata, perdita delle stereopsi e senso di affaticamento alla lettura.

La sclerosi multipla può anche essere associata a malattie infiammatorie oculari soprattutto pars planite e periflebite retinica.

Fonte: Curr Opin Ophthalmol

Data: 03 Dicembre 2005


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Sono stati presentati i primi risultati dello studio di fase III ALLEGRO, che hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa nel tasso annualizzato di recidive nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, trattati con Laquinimod 0.6 mg/die per via orale, rispetto al gruppo placebo.

Inoltre sono stati raggiunti altri endpoint clinici, tra cui la riduzione significativa della progressione della disabilitĂ , misurata alla scala EDSS (Expanded Disability Severity Scale).

The prevailing view on multiple sclerosis etiopathogenesis has been challenged by the suggested new entity chronic cerebrospinal venous insufficiency. To test this hypothesis, we studied 21 relapsing-remitting multiple sclerosis cases and 20 healthy controls with phasecontrast magnetic resonance imaging. In addition, in multiple sclerosis cases we performed contrastenhanced magnetic resonance angiography. We found no differences regarding internal jugular venous outflow, aqueductal cerebrospinal fluid flow, or the presence of internal jugular blood reflux. Three of 21 cases had internal jugular vein stenoses. In conclusion, we found no evidence confirming the suggested vascular multiple sclerosis hypothesis.
ANN NEUROL 2010;68:255–259