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Chi scrive è un malato di sclerosi laterale amiotrofica. Noi, malati di SLA, una malattia di cui finora non si conosce la causa e per cui finora non ci sono terapie risolutive, poniamo le nostre speranze nella ricerca scientifica; in particolare in quella connessa alle cellule staminali, tra cui le più promettenti sono quelle embrionali.
Per questo consideriamo una buona notizia quella della presa di posizione del ministro Mussi che ha ritirato l'appoggio italiano ai governi europei contrari alla ricerca sulle cellule staminali embrionali.
Crediamo però che a questa posizione di Mussi debba seguire coerentemente una revisione della legge 40, in modo da consentire anche in Italia la ricerca in questa direzione. Ricordiamo che a questo scopo non vale invocare il fallimento del referendum, perché non si può ascrivere alla propria posizione l'atteggiamento di tutti coloro che si sono astenuti, dimenticando che comunque la maggioranza di coloro che si sono pronunciati lo hanno fatto nel senso di un rifiuto di tutta o di gran parte della legge 40.
Dissentiamo quindi dalla presa di posizione del vice-presidente del consiglio Rutelli che si è dichiarato contrario alla revisione di questa legge, probabilmente per mantenere la sua alleanza non tanto con la Chiesa cattolica, ma con le sue componenti più integraliste e fanatiche. E questo mentre anche voci autorevoli della Chiesa cattolica (si vedano le dichiarazioni del cardinale Martini) hanno manifestato una significativa apertura in questa direzione.
Chiediamo che il governo nella sua collegialità prenda posizione a favore dell'iniziativa del ministro Mussi. La salute e la vita di migliaia di persone può dipendere da questa scelta. Chiediamo di non sacrificare la salute e la vita reale di persone reali malate alla difesa ideologica di una presunta vita di un aggregato di molecole che non si può in nessun modo considerare "persona".
Sarebbe veramente assurdo e blasfemo sacrificare la vita personale e reale all'ideologia di una "difesa della vita" che in realtà è il contrario di quello che pretende di essere.
Così come è etico utilizzare organi di persone defunte per salvare la vita di altri mediante trapianti, così è etico utilizzare per la ricerca scientifica, la sperimentazione e la terapia cellule embrionali che altrimenti sarebbero comunque destinate ad essere buttate via.
Chiediamo con forza a tutte le forze politiche ed al governo di essere sensibili a questo allarme che viene da persone che nel progresso della ricerca investono tutte le loro speranze!
ZIMOLI ENRICO