Lanciata in Giappone AVONEX, la terapia per la sclerosi multipla più prescritta del mondo

Biogen Idec (NASDAQ: BIIB) ha reso noto oggi che AVONEX(R) (Interferon beta-1a), la terapia per la sclerosi multipla (SM) più largamente prescritta nel mondo, è ora disponibile in Giappone. AVONEX è disponibile in più di 90 altri paesi, e la sua introduzione in Giappone allarga la leadership di Biogen Idec nel trattamento della SM ad un mercato importante e non adeguatamente servito.

Nello scorso mese di luglio 2006, il Ministero giapponese della salute, del Lavoro e del Welfare ha approvato AVONEX per la prevenzione della recidiva di sclerosi multipla. AVONEX è il primo nuovo trattamento per la SM disponibile in Giappone negli ultimi sei anni. Si tratta della seconda terapia modificante della malattia approvata per il trattamento della SM in Giappone, ed è l’unica che possa essere somministrata una sola volta alla settimana. Attraverso studi condotti a livello internazionale è stato comprovato che AVONEX rallenta la progressione della disabilità e riduce la frequenza delle recidive cliniche, oltre ad allontanare nel tempo lo sviluppo della SM.1 clinicamente definita.

Data: 09 Novembre 2006


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Sono stati presentati i primi risultati dello studio di fase III ALLEGRO, che hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa nel tasso annualizzato di recidive nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, trattati con Laquinimod 0.6 mg/die per via orale, rispetto al gruppo placebo.

Inoltre sono stati raggiunti altri endpoint clinici, tra cui la riduzione significativa della progressione della disabilità, misurata alla scala EDSS (Expanded Disability Severity Scale).

The prevailing view on multiple sclerosis etiopathogenesis has been challenged by the suggested new entity chronic cerebrospinal venous insufficiency. To test this hypothesis, we studied 21 relapsing-remitting multiple sclerosis cases and 20 healthy controls with phasecontrast magnetic resonance imaging. In addition, in multiple sclerosis cases we performed contrastenhanced magnetic resonance angiography. We found no differences regarding internal jugular venous outflow, aqueductal cerebrospinal fluid flow, or the presence of internal jugular blood reflux. Three of 21 cases had internal jugular vein stenoses. In conclusion, we found no evidence confirming the suggested vascular multiple sclerosis hypothesis.
ANN NEUROL 2010;68:255–259