La sclerosi multipla si combatte con la cannabis

Combattere la sclerosi multipla a colpi di cannabis . È partita la nuova sperimentazione pilota di un farmaco contenente l'estratto naturale a base di Thc e Cbd. Lo studio, partito nei giorni scorsi all'ospedale Sant'Andrea di Roma, coinvolge venti pazienti affetti da sclerosi multipla e spasticità agli arti inferiori, che saranno seguiti per un periodo di dieci settimane. I primi risultati arriveranno già per il prossimo gennaio.
Lo studio, coordinato dal Professor Carlo Pozzilli, vuole definire la migliore condizione di utilizzo e valutare preliminarmente gli effetti di tale farmaco, anche tramite l'uso della risonanza magnetica funzionale. Ma gli obiettivi non finiscono qui. L'indagine, infatti, costituisce la fase preliminare di una più ampia sperimentazione che dovrebbe vedere coinvolti i maggiori centri di riferimento nazionali per la sclerosi multipla, sotto il patrocinio dell'Associazione italiana sclerosi multipla.

Data: 24 Dicembre 2005


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Sono stati presentati i primi risultati dello studio di fase III ALLEGRO, che hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa nel tasso annualizzato di recidive nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, trattati con Laquinimod 0.6 mg/die per via orale, rispetto al gruppo placebo.

Inoltre sono stati raggiunti altri endpoint clinici, tra cui la riduzione significativa della progressione della disabilità, misurata alla scala EDSS (Expanded Disability Severity Scale).

The prevailing view on multiple sclerosis etiopathogenesis has been challenged by the suggested new entity chronic cerebrospinal venous insufficiency. To test this hypothesis, we studied 21 relapsing-remitting multiple sclerosis cases and 20 healthy controls with phasecontrast magnetic resonance imaging. In addition, in multiple sclerosis cases we performed contrastenhanced magnetic resonance angiography. We found no differences regarding internal jugular venous outflow, aqueductal cerebrospinal fluid flow, or the presence of internal jugular blood reflux. Three of 21 cases had internal jugular vein stenoses. In conclusion, we found no evidence confirming the suggested vascular multiple sclerosis hypothesis.
ANN NEUROL 2010;68:255–259