risultati di uno studio prospettico biennale.
(Brown RF; Tennant CC; Sharrock M; Hodgkinson S; Dunn SM; Pollard JD)
OBIETTIVO: Lo scopo di questo studio prospettico biennale era quello di esaminare la relazione esistente tra i diversi aspetti degli eventi stressanti e le ricadute nei pazienti affetti da sclerosi multipla; in particolare quali fattori sono direttamente e/o indirettamente correlati alle ricadute nella sclerosi multipla. Questi fattori includono: eventi particolarmente stressanti, la malattia in sé, fattori demografici, psicosociali e legati allo stile di vita.
BACKGROUND: Alcuni studi hanno definito le peculiarità degli eventi stressanti; per esempio la durata dello stimolo stressante, la sua frequenza, l’intensità , la dipendenza dalla malattia, la sua valenza o, concetto stesso di stress, come la propensione allo stress o la frustrazione rispetto ai traguardi della vita. Un’attenzione minore è stata prestata all’analisi del ruolo dei fattori di rischio di ricaduta non clinici (a parte gli eventi stressanti), o ad altri fattori che indirettamente possono avere impatto nella relazione stress-ricaduta.
METODI: I 101 partecipanti allo studio, tutti affetti da SM, sono stati reclutati in due cliniche di Sydney, in Australia. Eventi stressanti, depressione, ansia e fatigue sono stati valutati sia all’inizio dello studio che ad intervalli di tre mesi per due anni. Le caratteristiche della patologia e i fattori demografici, psicosociali o legati allo stile di vita sono stati valutati all’inizio del rilevamento. Le ricadute riferite dai pazienti ai ricercatori, sono state accertate dai neurologi o valutate secondo criteri riconosciuti.
RISULTATI: Gli eventi acuti, ma non lo stress cronico (CDs), precedono le ricadute: una alta frequenza di stress corrisponde a un elevato rischio di ricaduta, in particolare se associato a un basso punteggio di disabilità (Disabiliy score - EDSS) e all’essere di sesso maschile. Le ricadute nella sclerosi multipla erano quindi favorite da un’alta ricorrenza di stress acuto, nel caso di pazienti che utilizzavano l’assistenza sociale ed erano nati in Australia, ma non c’è correlazione tra lo stress cronico, la malattia, e i fattori demografici, psicosociali o legati allo stile di vita e le ricadute.
Gli autori dello studio hanno confermato l’ipotesi di bidirezionalità del rapporto tra patologia e stress: l’evento stressante precede le ricadute e le ricadute precedono il picco di stress. Non sono stati però riscontrati fattori che possano influire indirettamente nel rapporto tra stress e ricadute.
CONCLUSIONI: Gli eventi stressanti impattano in piccola parte sulle ricadute nella sclerosi multipla. È il numero e non l’intensità degli eventi stressanti ad essere più importante. Questo suggerisce che i pazienti affetti da sclerosi multipla dovrebbero evitare situazioni capaci di generare numerosi eventi stressanti.
Uno stress cronico non è indice di ricaduta in futuro. Gli uomini e in particolare quelli con un inizio di malattia molto precoce sono più esposti alle ricadute. I pazienti affetti da sclerosi multipla dovrebbero essere incoraggiati a ridurre i tempi di stress acuto durante i periodi di maggior sforzo. Inoltre i pazienti dovrebbero anche sentirsi tranquilli riguardo lo stress provocato dalla malattia che non aumenta il rischio di ricadute.
Fonte: Multiple Sclerosis, 2006; Aug, 12 (4): 453-75