L’Interferone-beta ha un impatto negativo sulla qualità di vita dei pazienti con sclerosi multipla

L’Interferone beta ( IFN-beta ) mostra effetti benefici sul decorso della sclerosi multipla, tuttavia la sua via di somministrazione, la frequenza di somministrazione e gli effetti indesiderati potrebbero avere un impatto negativo sulla qualità di vita ( QoL ) nei pazienti con sclerosi multipla.

Uno studio ha valutato l’influenza dell’Interferone beta sulla qualità di vita nei soggetti affetti da sclerosi multipla.

Allo studio hanno preso parte 77 pazienti con sclerosi multipla, non-sottoposti a trattamento con farmaci modificanti il decorso clinico della malattia, e 41 pazienti trattati con Interferone-beta.

La qualità di vita è stata valutata mediante MSQoL-54, al basale e dopo 2 anni.

I pazienti trattati hanno mostrato una più giovane età, una minore durata della malattia ed una più alta percentuale di recidiva nei 2 anni precedenti l’ingresso nello studio.

Al momento dell’inclusione, i pazienti trattati e non trattati non differivano riguardo alla percentuale di recidiva nei punteggi alla scala EDSS ( Expanded Disability Status Scale ), alla fatica, alla depressione, ed alla qualità della vita fisica e mentale.

L’Interferone beta non ha influenzato negativamente la qualità di vita mentale al momento dell’inclusione nello studio, ma dopo 2 anni di trattamento è stato osservato un peggioramento della qualità di vita mentale.

La depressione e la fatica hanno influenzato negativamente la qualità di vita fisica e mentale sia al basale che dopo 2 anni.

Il punteggio alla scala EDSS è risultato correlato ad una scarsa qualità di vita fisica solo al basale.

Secondo gli Autori, l’Interferone-beta ha un negativo impatto sulla qualità di vita nel tempo, nei pazienti con sclerosi multipla, influenzando principalmente la qualità di vita mentale.
L’alterazione della qualità di vita nella sclerosi multipla è risultata fortemente associata all’aumentare della fatica e della depressione, mentre la disabilità clinica sembra avere un peso minore.

Simone IL et al, Health Qual Life Outcomes 2006; 46: 96

Data: 21 Dicembre 2006


Ultime news

The prevailing view on multiple sclerosis etiopathogenesis has been challenged by the suggested new entity chronic cerebrospinal venous insufficiency. To test this hypothesis, we studied 21 relapsing-remitting multiple sclerosis cases and 20 healthy controls with phasecontrast magnetic resonance imaging. In addition, in multiple sclerosis cases we performed contrastenhanced magnetic resonance angiography. We found no differences regarding internal jugular venous outflow, aqueductal cerebrospinal fluid flow, or the presence of internal jugular blood reflux. Three of 21 cases had internal jugular vein stenoses. In conclusion, we found no evidence confirming the suggested vascular multiple sclerosis hypothesis.
ANN NEUROL 2010;68:255–259

Pubblichiamo l'aggiornamento che l'AIFA ha apportato al foglio di consenso informato per il Tysabri.

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Legga questo modulo attentamente prima di iniziare il trattamento con TYSABRI. La preghiamo di seguire i consigli contenuti in questo modulo per assicurarsi che lei sia stato pienamente informato e che abbia compreso i rischi della PML (leucoencefalopatia multifocale progressiva), della sindrome IRIS (sindrome infiammatoria da immunoricostituzione) e di altri importanti eventi avversi associati all’utilizzo di TYSABRI.