Sono questi i risultati emersi da uno studio aperto di 4 settimane presentato da Serono e condotto su due gruppi di pazienti affetti da Sclerosi Multipla.
"I risultati di questo studio sono di notevole importanza per chi è in trattamento con l’interferone beta 1a 44 mcg Rebif), - ha dichiarato il prof. Carlo Pozzilli docente dell’Università di Roma “La Sapienza” e Direttore del Centro Sclerosi Multipla dell’Ospedale S.Andrea – “La vaccinazione per le persone con Sclerosi Multipla potrebbe prevenire l'infezione da virus influenzale, ed evitare possibili ricadute cliniche ed il peggioramento dei sintomi neurologici dovuti ad un’infezione virale concomitante."
L'importanza per le persone con Sclerosi Multipla di evitare infezioni virali è cosa nota da tempo. Recentemente e’ stato ribadito in una meta-analisi condotta su larga scala da un Panel di esperti che i soggetti con Sclerosi Multipla incorrono in un rischio maggiore di recidiva durante concomitanti infezioni virali.
La risposta immunitaria al vaccino antinfluenzale è stata valutata
prospetticamente in uno studio in aperto di 4 settimane su una popolazione con Sclerosi Multipla. Un gruppo di pazienti (n=86) è stato trattato con interferone beta-1a 44 mcg sottocute tre volte a settimana per almeno 6 mesi prima della somministrazione del vaccino ed ha continuato il trattamento con interferone beta-1a dopo la vaccinazione.
Il gruppo di controllo invece (n=77) non ha subito nessun trattamento. I pazienti di entrambi i gruppi hanno ricevuto una singola dose dello stesso vaccino anti-influenzale. Il
risultato è stato che più del 90% dei pazienti di entrambi i gruppi (il 93% di quelli trattati con interferone beta-1a ed il 91% di quelli non trattati con interferone) sono stati capaci di ottenere una risposta immunitaria adeguata valutata in base a parametri biologici.
Nessun nuovo elemento di tollerabilità è stato identificato nei pazienti in trattamento con interferone beta-1a. La proporzione di pazienti che hanno riscontrato effetti collaterali correlati alla vaccinazione è stata simile tra il gruppo trattato con interferone beta-1a ed il gruppo di controllo.
"Questo studio" conclude il Prof. Pozzilli “e’ molto importante perché spesso i pazienti ci chiedono se possono sottoporsi a vaccinazione anti-influenzale in corso di trattamento con interferone beta. La risposta e ’ chiaramente positiva. D’altra parte proprio nel nostro Centro qualche anno fa avevamo potuto verificare l’innocuità della vaccinazione anti-influenzale
nelle persone con Sclerosi Multipla sia da un punto di vista clinico che mediante l’ausilio della Risonanza Magnetica”.