Stanford, California - Secondo un nuovo studio dell'Università di Stanford, l'infiammazione cronica spinge alcune cellule presenti nel sangue e prodotte nel midollo osseo verso il cervello per fondersi con un certo tipo di neuroni, con una frequenza 100 volte maggiore di quanto finora ritenuto.
Dopo la fusione, il nucleo di queste cellule inizia ad esprimere un gene, precedentemente silente, specifico per i neuroni. La scoperta sorprendente fatta sui topi suggerisce che la creazione delle cellule fuse, chiamate eterocarionti, potrebbe avere un ruolo nella protezione dei neuroni e potrebbe così aprire nuove strade per terapie genetiche.
"Questa scoperta non ha precedenti ed era inaspettata," dice la Dott.ssa Helen Blau, direttrice del Laboratorio di Farmacologia Genetica. "Stiamo ricevendo segnali che questa potrebbe essere biologicamente importante, ma abbiamo ancora molto da imparare." La ricerca, condotta dal Dott. Clas Johansson, è stata pubblicata in Aprile 2008 su Nature Cell Biology.