In arrivo un kit diagnostico

La società PRIUS, nata in seno all’Università di Napoli Federico II nell'ambito del Premio Nazionale Innovazione, ha progettato un sistema diagnostico precoce specifico ed economico, attualmente in fase di sviluppo, per malattie autoimmuni che allo stato attuale non sono diagnosticabili precocemente e selettivamente: la sclerosi sistemica e l’artrite reumatoide.

PRIUS (Sistema integrato Diagnosi e Terapia), ha sviluppato il sistema diagnostico precoce per la sclerodermia, sulla base di una significativa scoperta biomedica brevettata nel 2005 e pubblicata nel 2006 su New England Journal e successivamente ripresa dal Wall Street Journal. Il brevetto è stato ceduto alla Tissue and Organ Replacements, che ha finanziato il programma di sviluppo del kit diagnostico, ne curerà la produzione e la distribuzione, e che attualmente fornisce un servizio diagnostico precompetitivo di tipo biologico per la sclerodermia.

Lo sviluppo di una procedura di più vasta applicazione per la diagnosi di malattie autoimmuni ad alto impatto sociale come l’artrite reumatoide e la sclerosi multipla diventerà possibile grazie ai fondi che un pool di imprenditori napoletani ha messo a disposizione della ricerca.

L’obiettivo dei responsabili del progetto di ricerca, i professori Enrico Avvedimento e Roberto Paternò, è di modificare, grazie a questo kit diagnostico precoce, integrato con le terapie attuali, la prognosi dell’artrite reumatoide e della sclerosi multipla.

Data: 07 Dicembre 2007


Ultime news

Sono stati presentati i primi risultati dello studio di fase III ALLEGRO, che hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa nel tasso annualizzato di recidive nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, trattati con Laquinimod 0.6 mg/die per via orale, rispetto al gruppo placebo.

Inoltre sono stati raggiunti altri endpoint clinici, tra cui la riduzione significativa della progressione della disabilità, misurata alla scala EDSS (Expanded Disability Severity Scale).

The prevailing view on multiple sclerosis etiopathogenesis has been challenged by the suggested new entity chronic cerebrospinal venous insufficiency. To test this hypothesis, we studied 21 relapsing-remitting multiple sclerosis cases and 20 healthy controls with phasecontrast magnetic resonance imaging. In addition, in multiple sclerosis cases we performed contrastenhanced magnetic resonance angiography. We found no differences regarding internal jugular venous outflow, aqueductal cerebrospinal fluid flow, or the presence of internal jugular blood reflux. Three of 21 cases had internal jugular vein stenoses. In conclusion, we found no evidence confirming the suggested vascular multiple sclerosis hypothesis.
ANN NEUROL 2010;68:255–259