Il marker NMO-IgG permette di distinguere la neuromielite ottica dalla sclerosi multipla

La neuromielite ottica è una malattia infiammatoria demielinizzante con una prognosi generalmente non favorevole, che colpisce selettivamente i nervi ottici ed il midollo spinale.
Di norma, viene erroneamente diagnosticata come sclerosi multipla.
Nessuna delle due malattie ha un biomarker in grado di distinguerle.

In Asia la relazione tra neuromielite ottica e sclerosi multipla ottico-spinale è controversa.

Ricercatori della Mayo Clinic di Rochester hanno valutato la capacità di un potenziale marcatore per la neuromielite ottica ( NMO-IgG ) di distinguere la neuromielite ottica dai disturbi correlati alla sclerosi multipla.

Sono stati testati per questo marker i campioni sierici di 102 pazienti Nord-americani con neuromielite ottica o con sindromi che indicano un alto rischio per questo disturbo, e 12 pazienti giapponesi con sclerosi multipla ottico-spinale.

La sensibilità e la specificità del marker è stata del 73% e del 91% per la neuromielite ottica, e del 58% e del 100% per la sclerosi multipla ottico-spinale.

Il marker NMO-IgG è stato rilevato nella metà dei pazienti con sindromi ad alto rischio.

Tra i 14 casi sieropositivi identificati accidentalmente, 12 avevano neuromielite ottica o una sindrome ad alto rischio per questa malattia.

Secondo gli Autori l’anticorpo NMO-IgG è un marcatore specifico per la neuromielite ottica e permette di distinguere la neuromielite ottica dalla sclerosi multipla.

La sclerosi multipla ottico-spinale asiatica sembra corrispondere alla neuromielite ottica.

Data: 08 Agosto 2006


Ultime news

Il trattamento con Laquinimod (Teva Pharmaceutical Industries) assunto per via orale, sembra essere in grado di ridurre l’attività di malattia del 40,4% rispetto alla sostanza inattiva placebo; questo ciò che rivela uno studio di fase 2 coinvolgente 306 pazienti affetti da sclerosi multipla recidivante-remittente.

Recentemente due gravi infezioni furono riportate in due persone coinvolte in studi clinici per la sperimentazione del farmaco FTY720 (Novartis Pharmaceutical Corp.) assunto per via orale nel trattamento della sclerosi multipla.

Il farmaco Prozac (fluoxetina), appartenente alla categoria degli antidepressivi potrebbe essere d’aiuto nel rallentamento dell’attività di malattia in particolare in relazione alla sclerosi multipla in forma recidivante-remittente; è quello che rivela lo studio preliminare pubblicato in testa al Journal of Neurology Neurosurgery and Psychiatry.

Navigazione