Il futuro delle terapie della sclerosi multipla

Si è recentemente svolto a Rimini il convegno regionale “Terapie della sclerosi multipla, presente e futuro”, organizzato dalla U.O. di Neurologia dell’Asl di Rimini, AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e Ordine dei Medici della Provincia di Rimini.

Il convegno era rivolto prevalentemente a neurologi, fisiatri, medici di base, fisioterapisti, pazienti affetti da sclerosi multipla.

Intervenendo all’apertura dei lavori, il Consigliere Regionale Roberto Piva ha portato il saluto della Regione Emilia Romagna, ed ha ricordato come l’Italia sia uno dei Paesi a più alto rischio. Infatti sono 54.000 gli italiani affetti da sclerosi multipla.

Nella Regione Emilia-Romagna, ogni 900 abitanti , una persona è colpita dalla malattia, con una crescita annuale di 4 neo-diagnosi ogni 100.000 abitanti (pari a 160 all’anno).

Purtroppo i dati mostrano una sclerosi multipla in aumento. Il danno della malattia deve essere considerato sia dal punto di vista sanitario che da quello socio-relazionale.

Infatti è necessaria una riabilitazione continua accompagnata da una azione volta a garantire una vera socializzazione delle persone malate che si estende dalla famiglia al posto di lavoro.

Pieno sostegno va quindi manifestato all’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) che a livello regionale produce assistenza alle persone colpite da sclerosi multipla, sostegno della ricerca scientifica sulle cause e sulla cura risolutiva di questa malattia.

Il Consigliere Regionale Roberto Piva si è dichiarato pienamente disponibile per rafforzare l’impegno della Regione Emilia-Romagna in tale direzione.

Data: 01 Giugno 2006


Ultime news

Sono stati presentati i primi risultati dello studio di fase III ALLEGRO, che hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa nel tasso annualizzato di recidive nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, trattati con Laquinimod 0.6 mg/die per via orale, rispetto al gruppo placebo.

Inoltre sono stati raggiunti altri endpoint clinici, tra cui la riduzione significativa della progressione della disabilitĂ , misurata alla scala EDSS (Expanded Disability Severity Scale).

The prevailing view on multiple sclerosis etiopathogenesis has been challenged by the suggested new entity chronic cerebrospinal venous insufficiency. To test this hypothesis, we studied 21 relapsing-remitting multiple sclerosis cases and 20 healthy controls with phasecontrast magnetic resonance imaging. In addition, in multiple sclerosis cases we performed contrastenhanced magnetic resonance angiography. We found no differences regarding internal jugular venous outflow, aqueductal cerebrospinal fluid flow, or the presence of internal jugular blood reflux. Three of 21 cases had internal jugular vein stenoses. In conclusion, we found no evidence confirming the suggested vascular multiple sclerosis hypothesis.
ANN NEUROL 2010;68:255–259