I meccanismi cognitivi compensatori possono limitare la disfunzione cognitiva dovuta alla distruzione del tessuto cerebrale nella sclerosi multipla.

In uno studio pubblicato sul Journal of the Neurological Sciences del 7 novembre 2006 i ricercatori MC Bonnet, MS Deloire, E Salort, V Dousset, KG Petry, B Brochet hanno analizzato quanto i meccanismi cognitivi compensatori possano limitare la disfunzione cognitiva dovuta alla distruzione del tessuto cerebrale nella sclerosi multipla. Lo studio ha il fine di comprendere l’effetto del livello educativo nelle prestazioni cognitive nella sclerosi multipla a manifestazione precoce. 

I ricercatori hanno selezionato 43 pazienti affetti da sclerosi multipla RR scelti in base all’età, al sesso e al livello educativo, e li hanno abbinati individualmente ad altrettanti soggetti sani. Ogni paziente è stato sottoposto a  test neuropsicologici, ad una valutazione clinica e ad una risonanza magnetica; i punteggi cognitivi dei pazienti sono stati poi comparati con quelli del gruppo di controllo, secondo il livello educativo.

E’ emerso che pazienti con un livello educativo più basso hanno delle prestazioni peggiori in tutti i settori, tranne in due test neuropsicologici, mentre i pazienti con un più alto livello educativo hanno dimostrato punteggi bassi in soli tre test. Diversamente dai pazienti con un basso livello educativo, le prestazioni cognitive dei pazienti con un più alto livello educativo si sono dimostrate strettamente correlate ai parametri della risonanza magnetica e diminuiscono con l’aumentare della severità del danno al tessuto cerebrale.

Queste differenti risposte cognitive suggeriscono l’esistenza di una compensazione cognitiva nei pazienti con un più alto livello educativo che è limitata dall’accumulo del danno al tessuto.

Fonte: Journal of the Neurological Sciences, 2006; Nov 7

Data: 25 Novembre 2006


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