Gli estrogeni alleati per la cura alla Sclerosi Multipla?

La sclerosi multipla resta una malattia ancora da esplorare per gli scienziati; la teoria piu' diffusa e' che si tratti di una condizione auto-immune, per cui i farmaci prescritti attualmente sopprimono l'iperattivita' del sistema immunitario e riducono l'infiammazione.

Un team americano propone oggi un nuovo approccio che sembra molto promettente: la cura con gli ormoni e, in particolare, l'estrogeno. Come si legge sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences USA, gli scienziati sono partiti dall'osservazione che nelle donne in gravidanza, una condizione in cui gli estrogeni salgono alle stelle, la sclerosi multipla regredisce.

Percio' il team diretto da Seema Tiwari-Woodruff, assistente di neurologia alla University of California, Los Angeles, ha effettuato un test sui topi inducendo loro una malattia simile alla scleroli multipla umana e curandoli poi con estrogeni: in un primo gruppo di animali, gli scienziati hanno evitato la comparsa dei sintomi, negli altri, dopo la manifestazione dei primi sintomi, sono riusciti a ottenere una regressione e, in parte, la scomparsa.

Fonte: Agi/Federfarma

Data: 14 Settemrbe 2007


Ultime news

Sono stati presentati i primi risultati dello studio di fase III ALLEGRO, che hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa nel tasso annualizzato di recidive nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, trattati con Laquinimod 0.6 mg/die per via orale, rispetto al gruppo placebo.

Inoltre sono stati raggiunti altri endpoint clinici, tra cui la riduzione significativa della progressione della disabilità, misurata alla scala EDSS (Expanded Disability Severity Scale).

The prevailing view on multiple sclerosis etiopathogenesis has been challenged by the suggested new entity chronic cerebrospinal venous insufficiency. To test this hypothesis, we studied 21 relapsing-remitting multiple sclerosis cases and 20 healthy controls with phasecontrast magnetic resonance imaging. In addition, in multiple sclerosis cases we performed contrastenhanced magnetic resonance angiography. We found no differences regarding internal jugular venous outflow, aqueductal cerebrospinal fluid flow, or the presence of internal jugular blood reflux. Three of 21 cases had internal jugular vein stenoses. In conclusion, we found no evidence confirming the suggested vascular multiple sclerosis hypothesis.
ANN NEUROL 2010;68:255–259