Un gruppo di geni femminili la cui espressione e' alterata dalla sclerosi multipla, ma che durante la gravidanza tornano normali: sarebbero i responsabili del miglioramento, finora quasi inspiegabile, delle donne malate di sclerosi che rimangono incinte, e potrebbero essere la chiave per lo studio di nuove terapie farmaco-genomiche. Li hanno individuati, studiando 31 donne affette da sclerosi multipla, i medici del CRESM dell'ospedale San Luigi di Orbassano (Torino), guidati dal professor Antonio Bertolotto. La ricerca sara' presentata domani sera, all'Accademia di Medicina, in anteprima mondiale.