Farmaci a base di cannabis

Negli ultimi anni, molti medici si sono dichiarati favorevoli all'uso della marijuana per scopi terapeutici. A questo proposito, questa settimana il Canada ha approvato la vendita di un farmaco derivato dal cannabis per la cura del dolore della sclerosi multipla.

La GW Pharmaceuticals, produttore farmaceutico con sede nel Regno Unito, ha fatto sapere che il Sativex è il primo medicinale basato sul cannabis ad essere stato diffuso sul mercato.
Approvato dal governo canadese, questo spray dovrebbe essere in commercio alla fine della primavera.

In seguito alla notizia, lo scorso mercoledì le azioni della GW sono aumentate dello 0,75% alla borsa di Londra.

Il farmaco si somministra tramite uno spray, che si spruzza sotto la lingua o all'interno della guancia. I possibili effetti collaterali comprendono la nausea, stanchezza e reazioni cutanee.
In ogni caso il medicinale non produrrà lo stesso tipo di intossicazione associato al fumo di marijuana.

Circa 50 mila canadesi soffrono di sclerosi multipla, a detta della GW, e il 50% di questi soffrono di dolori "neuropatici". Questi dolori possono essere scatenati dal tatto, la febbre o il movimento.

Data: 25 Ottobre 2005


Ultime news

Sono stati presentati i primi risultati dello studio di fase III ALLEGRO, che hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa nel tasso annualizzato di recidive nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, trattati con Laquinimod 0.6 mg/die per via orale, rispetto al gruppo placebo.

Inoltre sono stati raggiunti altri endpoint clinici, tra cui la riduzione significativa della progressione della disabilità, misurata alla scala EDSS (Expanded Disability Severity Scale).

The prevailing view on multiple sclerosis etiopathogenesis has been challenged by the suggested new entity chronic cerebrospinal venous insufficiency. To test this hypothesis, we studied 21 relapsing-remitting multiple sclerosis cases and 20 healthy controls with phasecontrast magnetic resonance imaging. In addition, in multiple sclerosis cases we performed contrastenhanced magnetic resonance angiography. We found no differences regarding internal jugular venous outflow, aqueductal cerebrospinal fluid flow, or the presence of internal jugular blood reflux. Three of 21 cases had internal jugular vein stenoses. In conclusion, we found no evidence confirming the suggested vascular multiple sclerosis hypothesis.
ANN NEUROL 2010;68:255–259