Efficacia della Ciclofosfamide ad alto dosaggio nella sclerosi multipla refrattaria grave

20 Novembre 2006 - Uno studio, compiuto da Ricercatori della State University of New York a Stony Brook, negli Stati Uniti, ha valutato l’effetto della Ciclofosfamide ad alto dosaggio nella sclerosi multipla, forma grave, recidivante.

La valutazione ha riguardato pazienti con sclerosi multipla con un punteggio alla scala EDSS di 3.5, o più alto, dopo 2 o più regimi terapeutici modificanti la malattia.

I pazienti sono stati trattati con 200mg/kg di Ciclofosfamide per 4 giorni.

Un totale di 12 pazienti è stato valutato per la risposta clinica.

Nel corso del periodo osservazionale ( mediana 15 mesi ), nessun paziente ha presentato un aumento dei punteggi EDSS di base superiori ad 1.
Cinque pazienti hanno presentato una riduzione dei punteggi EDSS di 1 o più.

Due di 11 pazienti hanno presentato una singola lesione captante; queste lesioni si sono risolte dopo trattamento con Ciclofosfamide ad alto dosaggio.

Ad 1 anno, un paziente ha mostrato una nuova lesione captante.

I pazienti hanno riportato miglioramenti in tutti i parametri, misurati, della qualità di vita.
Il miglioramento neurologico ha riguardato cambiamenti nell’andatura, controllo della vescica e della funzione visiva.

I dati dello studio hanno mostrato che la Ciclofosfamide ad alto dosaggio nei pazienti con forma grave di sclerosi multipla refrattaria può causare stabilizzazione della malattia, miglioramento funzionale e miglioramento della qualità di vita.

Fonte: Arch Neurol

Data: 21 Novembre 2006


Ultime news

Sono stati presentati i primi risultati dello studio di fase III ALLEGRO, che hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa nel tasso annualizzato di recidive nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, trattati con Laquinimod 0.6 mg/die per via orale, rispetto al gruppo placebo.

Inoltre sono stati raggiunti altri endpoint clinici, tra cui la riduzione significativa della progressione della disabilità, misurata alla scala EDSS (Expanded Disability Severity Scale).

The prevailing view on multiple sclerosis etiopathogenesis has been challenged by the suggested new entity chronic cerebrospinal venous insufficiency. To test this hypothesis, we studied 21 relapsing-remitting multiple sclerosis cases and 20 healthy controls with phasecontrast magnetic resonance imaging. In addition, in multiple sclerosis cases we performed contrastenhanced magnetic resonance angiography. We found no differences regarding internal jugular venous outflow, aqueductal cerebrospinal fluid flow, or the presence of internal jugular blood reflux. Three of 21 cases had internal jugular vein stenoses. In conclusion, we found no evidence confirming the suggested vascular multiple sclerosis hypothesis.
ANN NEUROL 2010;68:255–259