ROMA, 29 mar - ''Oggi, attraverso la ricerca genetica, la genomica e la farmacogenomica e' possibile ottenere farmaci che possono controllare le malattie autoimmuni'', patologie quali la sclerosi multipla che in Italia colpisce oltre 52 mila persone ogni anno, ma anche il diabete giovanile e la psoriasi. E' quanto dichiarato da Giancarlo Comi, direttore della divisione di neurologia dell' Istituto scientifico San Raffaele di Milano nonche' membro del comitato scientifico della Serono Symposia International Foundation che ha promosso un incontro dal titolo 'Neurogenetica e malattie autoimmuni: prospettive del sostegno pubblico e ruolo della fondazione'. ''Questi studi - ha rilevato Comi - richiedono pero' apparecchiature molto sofisticate, macchine potentissime in grado di analizzare milioni di parametri, macchine che pero' sono anche molto costose''. Per dare un contributo alla ricerca scientifica da quest' anno, ha ricordato Comi, grazie all' applicazione della legge introdotta dalla Finanziaria 2006 si possono destinare fondi alla ricerca. Infatti vi e' la possibilita' di destinare una quota pari al cinque per mille dell' imposta sul reddito delle persone fisiche per l' anno 2005 a sostegno della ricerca scientifica, sanitaria e del volontariato. ''Con questo incontro - ha dichiarato Silvano Fumaro, presidente di Serono Symposia - abbiamo voluto sottolineare la nostra scelta di sostenere la ricerca scientifica nel campo delle neurogenetica e delle malattie autoimmuni, settori considerati importanti anche dall' Ue''. I fondi che saranno raccolti, grazie al cinque per mille, in favore della fondazione Serono, verranno destinati a borse di studio nel campo delle neuroscienze, ha concluso Fumaro.