Congresso internazionale sclerosi multipla e vincitori MS Award 2006

Roma 4 maggio 2006 - Si è appena concluso ad Istanbul, Turchia, il South Mediterranean Meeting on Multiple Sclerosis, importante appuntamento per la ricerca medica e scientifica impegnata nello studio della Sclerosi Multipla. Neurologi ed esperti di fama internazionale, provenienti dal bacino di Grecia, Italia e Turchia, si sono riuniti il 28 e 29 aprile per fare il punto ed analizzare in modo approfondito i progressi ottenuti dalle terapie in uso e riflettere sulle prospettive future di una patologia che colpisce 450.000 persone nella sola Europa di cui oltre 52.000 in Italia dove, ogni anno, emergono 1.800 nuovi casi.

Nel corso del Meeting il Professor Gioacchino Tedeschi, della Seconda Università degli Studi di Napoli, ha illustrato i primi dati relativi al fenomeno dell’atrofia della sostanza grigia, raccolti durante le due fasi di “Insieme muoviamo la ricerca”, il progetto finanziato dalla Fondazione Cesare Serono e realizzato in otto centri di Sclerosi Multipla del sud Italia, grazie ad un supporto mobile dotato di una macchina di Risonanza Magnetica – RM. “L’indagine – ha sottolineato il Professor Tedeschi - è iniziata nel 2002 ed è poi proseguita con una fase di follow up nel 2004, grazie allo sviluppo di un software per l’analisi dei dati di risonanza elaborato dal CNR di Napoli che ha consentito di realizzare uno studio multicentrico su 600 pazienti affetti da Sclerosi Multipla; l’utilizzo di strumenti tecnologicamente avanzati ha condotto ad un dato obiettivo, sulla base dei parametri considerati, quali il carico lesionale ed il fenomeno della neurogenerazione o atrofia presenti a livello cerebrale e riscontrabili nei pazienti tramite RM”.

In particolare l’atrofia della sostanza grigia del cervello appare il dato più significativo, poiché fortemente correlata alla disabilità delle persone colpite e per la prima volta osservata in uno studio clinico su un numero di circa 700 soggetti di cui 104 casi controllo. Nella seconda fase dello studio è stato osservato il livello di progressione dell’atrofia, e l’analisi della compromissione neuropsicologica correlata all’atrofia cerebrale, compiuta con la collaborazione del Professor Caltagirone dell’Ospedale Santa Lucia di Roma.

L’ efficacia e la tollerabilita’ dell’interferone beta e’ stata illustrata dal Professor Carlo Pozzilli, docente dell’Università La Sapienza di Roma. In particolare l’attenzione e’ stata focalizzata sull’interferone beta 1-a, molecola “principe” nella cura della patologia, a 10 anni dall’inizio del suo utilizzo terapeutico. “Oggi – ha dichiarato il Professor Pozzilli – dopo 10 anni di esperienza si può senz’altro accordare una maggiore fiducia a questo tipo di farmaco che ha dimostrato negli studi a lungo termine di essere non solo efficace nel ridurre la progressione della malattia ma soprattutto di essere privo di effetti nocivi”. Inoltre il Professor Pozzilli ha sottolineato ancora una volta l’importanza della diagnosi precoce e di un intervento terapeutico sul paziente ai primi segni e sintomi della patologia, la quale può presentarsi con una difformità enorme da paziente a paziente.

Nel corso della giornata del 29 sono stati inoltre proclamati i vincitori dell”MS Award 2006, premio creato da Fondazione Cesare Serono per i giovani ricercatori sulla Sclerosi Multipla di Italia, Grecia e Turchia. Il comitato scientifico che presiede alla premiazione ha individuato come migliore pubblicazione italiana del 2005 sulla SM il lavoro del giovane ricercatore italiano Dottor Stefano Pluchino. Il lavoro del ricercatore punta sulle potenzialità terapeutiche delle cellule staminali trapiantate che, durante la fase di sperimentazione, appaiono in grado di proteggere il sistema nervoso centrale dai danni delle infiammazioni tipiche del quadro clinico della sclerosi multipla. Lo studio, condotto presso l’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele e dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, è stato pubblicato a luglio 2005 sulla prestigiosa testata scientifica Nature.
Fonte: Comunicato Stampa SERONO

Data: 05 Maggio 2006


Ultime news

Sono stati presentati i primi risultati dello studio di fase III ALLEGRO, che hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa nel tasso annualizzato di recidive nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, trattati con Laquinimod 0.6 mg/die per via orale, rispetto al gruppo placebo.

Inoltre sono stati raggiunti altri endpoint clinici, tra cui la riduzione significativa della progressione della disabilitĂ , misurata alla scala EDSS (Expanded Disability Severity Scale).

The prevailing view on multiple sclerosis etiopathogenesis has been challenged by the suggested new entity chronic cerebrospinal venous insufficiency. To test this hypothesis, we studied 21 relapsing-remitting multiple sclerosis cases and 20 healthy controls with phasecontrast magnetic resonance imaging. In addition, in multiple sclerosis cases we performed contrastenhanced magnetic resonance angiography. We found no differences regarding internal jugular venous outflow, aqueductal cerebrospinal fluid flow, or the presence of internal jugular blood reflux. Three of 21 cases had internal jugular vein stenoses. In conclusion, we found no evidence confirming the suggested vascular multiple sclerosis hypothesis.
ANN NEUROL 2010;68:255–259