Con le gardenie sboccia la solidarietĂ 

La solidarietà racchiusa in un fiore. Quello “firmato” Aism, l’Associazione italiana sclerosi multipla che questo fine settimana ritorna su oltre 3000 piazze italiane - anche Valtellina e Valchiavenna rispondono all’appello con circa 1300 piante - con la gardenia pronta a sbocciare per la festa della donna. E non a caso trattandosi di una patologia che si manifesta per lo più tra i 20 e i 30 anni, colpendo soprattutto le donne, con un rapporto di due a uno rispetto agli uomini. Una malattia grave del sistema nervoso centrale, cronica, imprevedibile e progressivamente invalidante che altera la trasmissione degli impulsi nervosi con conseguenti disturbi della mobilità delle braccia e gambe, della sensibilità, della vista e dell’equilibrio. Domani e domenica chiunque potrà con un contributo di 13 euro “adottare” una gardenia come simbolo di solidarietà femminile e al tempo stesso sostenere la campagna per la ricerca scientifica contro la sclerosi multipla che da anni vede l’Aism in prima linea. «La solidarietà fra donne – spiega in un comunicato stampa Mario Alberto Battaglia, presidente Aism – è un fattore decisivo di fronte ad una malattia come la sclerosi multipla che colpisce principalmente il sesso femminile: in Italia ne sono interessate decine di migliaia di donne su 54mila malati. In Aism è ben connotato al femminile anche il mondo dell’assistenza e della ricerca. Moltissime donne prestano attività di volontariato all’interno dell’associazione. Attualmente sono oltre 400 le ragazze provenienti dal servizio civile, 84 invece le ricercatrici che dal 1994 ad oggi sono state impegnate nella ricerca».

Data: 10 Marzo 2006


Ultime news

Sono stati presentati i primi risultati dello studio di fase III ALLEGRO, che hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa nel tasso annualizzato di recidive nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, trattati con Laquinimod 0.6 mg/die per via orale, rispetto al gruppo placebo.

Inoltre sono stati raggiunti altri endpoint clinici, tra cui la riduzione significativa della progressione della disabilitĂ , misurata alla scala EDSS (Expanded Disability Severity Scale).

The prevailing view on multiple sclerosis etiopathogenesis has been challenged by the suggested new entity chronic cerebrospinal venous insufficiency. To test this hypothesis, we studied 21 relapsing-remitting multiple sclerosis cases and 20 healthy controls with phasecontrast magnetic resonance imaging. In addition, in multiple sclerosis cases we performed contrastenhanced magnetic resonance angiography. We found no differences regarding internal jugular venous outflow, aqueductal cerebrospinal fluid flow, or the presence of internal jugular blood reflux. Three of 21 cases had internal jugular vein stenoses. In conclusion, we found no evidence confirming the suggested vascular multiple sclerosis hypothesis.
ANN NEUROL 2010;68:255–259