La solidarietà racchiusa in un fiore. Quello “firmato” Aism, l’Associazione italiana sclerosi multipla che questo fine settimana ritorna su oltre 3000 piazze italiane - anche Valtellina e Valchiavenna rispondono all’appello con circa 1300 piante - con la gardenia pronta a sbocciare per la festa della donna. E non a caso trattandosi di una patologia che si manifesta per lo più tra i 20 e i 30 anni, colpendo soprattutto le donne, con un rapporto di due a uno rispetto agli uomini. Una malattia grave del sistema nervoso centrale, cronica, imprevedibile e progressivamente invalidante che altera la trasmissione degli impulsi nervosi con conseguenti disturbi della mobilità delle braccia e gambe, della sensibilità , della vista e dell’equilibrio. Domani e domenica chiunque potrà con un contributo di 13 euro “adottare” una gardenia come simbolo di solidarietà femminile e al tempo stesso sostenere la campagna per la ricerca scientifica contro la sclerosi multipla che da anni vede l’Aism in prima linea. «La solidarietà fra donne – spiega in un comunicato stampa Mario Alberto Battaglia, presidente Aism – è un fattore decisivo di fronte ad una malattia come la sclerosi multipla che colpisce principalmente il sesso femminile: in Italia ne sono interessate decine di migliaia di donne su 54mila malati. In Aism è ben connotato al femminile anche il mondo dell’assistenza e della ricerca. Moltissime donne prestano attività di volontariato all’interno dell’associazione. Attualmente sono oltre 400 le ragazze provenienti dal servizio civile, 84 invece le ricercatrici che dal 1994 ad oggi sono state impegnate nella ricerca».