Combattere la sclerosi multipla con la ginnastica dolce

Bologna, 23 settembre 2005 - L’Associazione bolognese 'Delia Gennari' per la neuroriabilitazione della Sclerosi Multipla e Malattie Demielinizzanti, all’interno delle attività promosse per la riabilitazione e il recupero fisico e sociale delle persone con sclerosi multipla, organizza, a partire dal mese di ottobre 2005, un corso di 'Ginnastica dolce'.

Il corso si svolge due volte alla settimana, il lunedì e giovedì dalle ore 15 alle ore 16 (con possibilità di un secondo turno, sempre nelle stesse giornate), è tenuto dalla Dottoressa Semprini Rita, ed è organizzato a piccoli gruppi (massimo 8 persone) per consentire un’ attenzione alle esigenze e alle problematiche di ogni singolo individuo.

La sede della Palestra è presso L’Associazione Culturale-Sportiva Parco Giardini Margherita, in vicolo Paglietta n.15. Il termine 'ginnastica dolce' si riferisce ad un insieme di tecniche di ginnastica che non forzano mai il corpo, ma lo rispettano nei suoi equilibri intervenendo in modo 'delicato' e graduale.

Ciò che accomuna tutte le tecniche di ginnastica dolce è un approccio alla persona nella sua globalità e unicità; una sorta di 'esplorazione' e di ascolto del proprio corpo, delle tensioni muscolari,delle contratture che provocano dolori, rigidità e 'blocchi' della naturale motilità.

Il lavoro proposto con queste tecniche non è solo esecuzione meccanica di esercizi ma implica una partecipazione attiva della persona ed un allenamento a 'sentire' ciò che il corpo comunica attraverso i muscoli e le articolazioni.

Si interviene sul riequilibrio e l’allungamento delle grandi 'catene cinetiche', sistemi di muscoli che si influenzano reciprocamente, coinvolti in tutti i movimenti corporei, nella statica e nel mantenimento dell’equilibrio. L’allungamento muscolare richiede una buona sincronizzazione movimento-respirazione; pertanto parte del lavoro è volto ad apprendere a respirare in profondità e ad utilizzare e a coordinare correttamente tutta la muscolatura respiratoria.

Il corso prevede l’utilizzo di tecniche ed esercizi che fanno riferimento a diversi metodi di ginnastica dolce: Mezieres, Bertherat, Feldenkrais, Alexander, Coucinoux; gli obiettivi, oltre ad un maggior senso di 'benessere' e di 'scioltezza' attraverso la mobilizzazione di tutte le articolazioni, sono volti a favorire una miglior coordinazione dei movimenti, un miglior controllo posturale e motorio, un miglioramento dell’equilibrio, e della funzionalità respiratoria.

Una maggiore consapevolezza del proprio corpo, nelle sue limitazioni, ma anche nelle sue possibilità e potenzialità nascoste, può fare scoprire un nuovo piacere di muoversi e ritrovare la fiducia nel proprio corpo ed in se stessi. Il lavoro di gruppo e 'in' gruppo inoltre, svolge importanti funzioni che vanno al di là dei benefici offerti da un’attività motoria di per sé.

Il gruppo, infatti, è anche un modo per 'socializzare' un’esperienza e la malattia; cioè per condividere con altri, che hanno gli stessi problemi, un tempo, uno spazio e finalità comuni: per non essere soli.

Per informazioni contattare: Associazione Delia Gennari Onlus, dr.ssa Roberta Gollini 335-6918251

Data: 25 Settemrbe 2005


Ultime news

Il trattamento con Laquinimod (Teva Pharmaceutical Industries) assunto per via orale, sembra essere in grado di ridurre l’attività di malattia del 40,4% rispetto alla sostanza inattiva placebo; questo ciò che rivela uno studio di fase 2 coinvolgente 306 pazienti affetti da sclerosi multipla recidivante-remittente.

Recentemente due gravi infezioni furono riportate in due persone coinvolte in studi clinici per la sperimentazione del farmaco FTY720 (Novartis Pharmaceutical Corp.) assunto per via orale nel trattamento della sclerosi multipla.

Il farmaco Prozac (fluoxetina), appartenente alla categoria degli antidepressivi potrebbe essere d’aiuto nel rallentamento dell’attività di malattia in particolare in relazione alla sclerosi multipla in forma recidivante-remittente; è quello che rivela lo studio preliminare pubblicato in testa al Journal of Neurology Neurosurgery and Psychiatry.

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