(31/05/2006) - "Strappo", "golpe": con queste parole Avvenire critica il neoministro alla Ricerca, Fabio Mussi (Ds), che, ieri a Bruxelles, ha tolto la firma dell'Italia dalla 'dichiarazione etica' con cui cinque Stati membri dell'Ue avevano espresso una pregiudiziale contraria alla ricerca sulle cellule staminali embrionali. Il giornale dei vescovi italiani dedica all'avvenimento il titolo d'apertura della prima pagina ("Staminali embrionali, lo strappo dell'Italia") e chiosa: "Il ministro italiano in sostanza ha sbloccato i finanziamenti europei alle ricerche che utilizzano e distruggono le cellule staminali embrionali", "la Cdl insorge e denuncia il silenzio di Prodi". In un editoriale a firma di Marina Corradi (titolo: "Elegante e democratico il ministro strappò la firma", sottotitolo: "Golpe di Mussi contro la Carta etica europea"), Avvenire argomenta: "Qui si va oltre un'esternazione sui pacs, o sull'adozione della pillola abortiva. Qui si cancella da un giorno all'altro l'adesione a una dichiarazione europea, sia pure d'intenti, ma estremamente rilevante, e fedele, nella volontà espressa, a ciò che hanno manifestato i cittadini" nel referendum sulla procreazione medicalmente assistita dell'anno scorso. "Nel breve arco di un mese, dispiace dirlo, - prosegue l'editoriale - ci siamo adusi a questi colpi di vento, a questo incontenibile rigoglio della isintività dei ministri, ansiosi di annunciare di persona l'avvento di una laicizzazione metodica dell'Italia".