Aumentato rischio di malattie demielinizzanti nei pazienti con malattia infiammatoria intestinale

Segnalazioni di sclerosi multipla, demielinizzazione e nevrite ottica nel corso di terapia con farmaci anti-TNF-alfa ha comportato all’inserimento di avvertenze ( warning ) nelle schede tecniche di Infliximab ( Remicade ), Etanercept ( Enbrel ) ed Adalimumab ( Humira ).
Tuttavia, la relazione tra malattia infiammatoria intestinale e queste condizioni neurologiche non è stata stabilita.

E’ stato pertanto compiuto uno studio retrospettivo utilizzando i dati del General Practice Research Database per il periodo 1988-1997

Lo studio ha interessato 7.988 pazienti con malattia di Crohn, 12.185 pazienti con colite ulcerosa e 80.666 controlli.

Nello studio di coorte l’incidenza di sclerosi multipla/demielinizzazione/nevrite ottica è risultata più alta nei pazienti con malattia di Crohn e colite ulcerosa rispetto ai controlli, raggiungendo la significatività statistica: IRR (rapporto tra i tassi di incidenza)  = 2.63 per la colite ulcerosa, IRR = 2.12 per la malattia di Crohn.

Nello studio di tipo cross-sezionale, l’incidenza di sclerosi multipla/demielinizzazione/nevrite ottica è risultato ancora maggiore nei pazienti con malattia di Crohn e colite ulcerosa rispetto ai controlli: OR (odds ratio) = 1.54 per la malattia di Crohn e OR = 1.75 per la colite ulcerosa.

I dati di questo studio hanno indicato che le malattie demielinizzanti si presentano più comunemente tra i pazienti con malattia infiammatoria intestinale.

Data: 24 Novembre 2005


Ultime news

Sono stati presentati i primi risultati dello studio di fase III ALLEGRO, che hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa nel tasso annualizzato di recidive nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, trattati con Laquinimod 0.6 mg/die per via orale, rispetto al gruppo placebo.

Inoltre sono stati raggiunti altri endpoint clinici, tra cui la riduzione significativa della progressione della disabilità, misurata alla scala EDSS (Expanded Disability Severity Scale).

The prevailing view on multiple sclerosis etiopathogenesis has been challenged by the suggested new entity chronic cerebrospinal venous insufficiency. To test this hypothesis, we studied 21 relapsing-remitting multiple sclerosis cases and 20 healthy controls with phasecontrast magnetic resonance imaging. In addition, in multiple sclerosis cases we performed contrastenhanced magnetic resonance angiography. We found no differences regarding internal jugular venous outflow, aqueductal cerebrospinal fluid flow, or the presence of internal jugular blood reflux. Three of 21 cases had internal jugular vein stenoses. In conclusion, we found no evidence confirming the suggested vascular multiple sclerosis hypothesis.
ANN NEUROL 2010;68:255–259