Aids e sclerosi, passi avanti nella ricerca a Siena

Raggiunti importanti risultati per la ricerca scientifica d’Ateneo, nella lotta a due gravi malattie, l’Aids e la sclerosi multipla. La Commissione Europea ha stanziato 15 milioni e mezzo di euro per il progetto European hiv enterprise, finalizzato alla prevenzione dell’Hiv. Tra gli ideatori e promotori del progetto compaiono i ricercatori del Laboratorio di Microbiologia molecolare e biotecnologia del dipartimento di Biologia molecolare d’Ateneo che, con il team di ricerca della Novartis Vaccines and Diagnostics, sono in prima linea nel progetto europeo per la realizzazione del vaccino anti-Aids, per la prevenzione da Hiv-1. In questi anni, invece, la sclerosi multipla benigna è stato oggetto di ricerca da parte di un gruppo di scienziati toscano; il gruppo è stato coordinato, tra gli altri, da Nicola De Stefano, docente associato al dipartimento di Scienze neurologiche e del comportamento dell’Ateneo senese. L’interesse dei risultati raggiunti dal team di ricerca, pubblicati anche lo scorso agosto 2006, su “Brain”, una delle più importanti riviste internazionali in ambito neurologico, ha inoltre stimolato un ulteriore approfondimento della ricerca, che sarà sviluppata anche grazie ad un finanziamento, per i prossimi due anni, stanziato dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla.

Data: 19 Aprile 2007


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Sono stati presentati i primi risultati dello studio di fase III ALLEGRO, che hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa nel tasso annualizzato di recidive nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, trattati con Laquinimod 0.6 mg/die per via orale, rispetto al gruppo placebo.

Inoltre sono stati raggiunti altri endpoint clinici, tra cui la riduzione significativa della progressione della disabilitĂ , misurata alla scala EDSS (Expanded Disability Severity Scale).

The prevailing view on multiple sclerosis etiopathogenesis has been challenged by the suggested new entity chronic cerebrospinal venous insufficiency. To test this hypothesis, we studied 21 relapsing-remitting multiple sclerosis cases and 20 healthy controls with phasecontrast magnetic resonance imaging. In addition, in multiple sclerosis cases we performed contrastenhanced magnetic resonance angiography. We found no differences regarding internal jugular venous outflow, aqueductal cerebrospinal fluid flow, or the presence of internal jugular blood reflux. Three of 21 cases had internal jugular vein stenoses. In conclusion, we found no evidence confirming the suggested vascular multiple sclerosis hypothesis.
ANN NEUROL 2010;68:255–259