Uno studio condotto in California e pubblicato sulla rivista Annals of Neurology suggerisce che il rischio di sclerosi multipla è più alto per coloro che vivono alle latitudini più settentrionali.
Realizzato da esperti della University of Southern California, lo studio è stato condotto su 700 coppie di gemelli, in cui ad almeno un membro era stata diagnosticata la sclerosi multipla. Dall'analisi è emerso che i soggetti nati più a nord tendono a manifestare i sintomi della malattia prima di quelli nati a sud. Inoltre, nelle coppie di gemelli omozigoti, la probabilità che la malattia fosse diagnosticata in tutti e due i membri della coppia era più grande in quelli nati più a Nord.
Infatti, il rischio di presenza della malattia in tutti e due i membri della coppia era del 18,6 per cento per quelli nati più a Nord contro il 9,5 per cento delle altre coppie.
Nello studio, le località considerate "settentrionali" erano il Canada o gli Stati americani al di sopra del 42esimo parallelo, come l'Alaska, Oregon, New York e Massachusetts.
Tra le cause di questo fenomeno, gli esperti suggeriscono la presenza di fattori ambientali, come la ridotta esposizione al Sole, e la presenza di eventuali virus.