30 coppie gemelli per combattere allergie e sclerosi

13 Set 2007 - E’ noto, infatti, che malattie frequenti e complesse come le allergie, l’autoimmunita’ e i tumori sono causate dall’interazione tra molteplici fattori, sia genetici che ambientali. Attraverso le piu’ moderne tecniche di ricerca scientifica, e’ oggi teoricamente possibile studiare tutti i geni e i loro derivati proteici nell’ambito delle piu’ comuni patologie allo scopo di comprenderne le interazioni e spiegarne i meccanismi. Questi studi rappresentano, in effetti, la nuova frontiera della scienza. Il progetto Complex-dis nasce proprio dall’ipotesi di base che la “teoria della complessita’” possa essere usata per trovare i meccanismi sottostanti alcune malattie e quindi utilizzata per sviluppare modelli predittivi di malattie complesse, da impiegare per la risoluzione di un problema clinico reale. A lungo termine, si vuole arrivare a descrivere specifici modelli per controllare l’ambiente cellulare e invertire definitivamente il processo patologico. Il progetto consiste in una collaborazione multidisciplinare tra biologi, immunologi e genetisti dall’Europa e dagli USA. All’interno di questo macro-progetto si inserisce lo studio “Workpackage 6: l’identificazione di moduli di subtipi di trascriptomi e di moduli di una rete multistrato nelle malattie allergiche”, coordinato in Italia dalla dottoressa Muraro, responsabile del “Centro di Riferimento della Regione Veneto per lo Studio e la Cura delle Allergie e delle Intolleranze Alimentari”.

Data: 18 Settemrbe 2007


Ultime news

Gli scienziati all’Universita' di Buffalo hanno identificato un fattore di trascrizione singolo o “master switch” in grado di avviare il processo di mielinizzazione critico nel cervello. La ricerca e’ stata pubblicata online negli Atti della “National Academy of Sciences” (PNAS).

L’identificazione di questo fattore, SOX10, nelle cellule cerebrali umane, porta i ricercatori piu’ vicino allo scopo ultimo che consiste nel trattare la sclerosi multipla (SM) attraverso il trapianto, in pazienti, di cellule cerebrali capaci di sintetizzare la mielina.

Novartis annuncia che la Commissione Europea ha approvato il parere positivo del Comitato per i Prodotti Medicinali ad Uso Umano (CHMP), raccomandando l’uso esteso di Gilenya (fingolimod) per i pazienti adulti con sclerosi multipla recidivante-remittente altamente attiva.
L’espansione dell’indicazione permettera’ ora ai medici di utilizzare fingolimod nel gruppo con sclerosi multipla recidivante-remittente altamente attiva, per quei pazienti che hanno bisogno di passare ad esso dall’interferone, cosi’ come dal glatiramer acetato o da altre terapie immuno-modulanti.