"Qualcosa è cambiato" è un fumetto realizzato da Marco Campone all'interno della sua tesi per il corso di laurea in Infermieristica alla Facoltà di Medicina e Chirurgia presso l'università degli studi "Tor Vergata" di Roma, dal titolo "Un'ipotesi di ricerca: l'educazione sanitaria da correggere per la patologia della sclerosi multipla".
Testo del fumetto
Claudio è un ragazzo semplice, pratica sport, studia e si diverte, come ogni altro ragazzo della sua età .
...ma adesso Claudio è cambiato, avverte qualcosa di diverso in lui... e pensa che...
Qualcosa è Cambiato.
Gianni va a trovare Claudio a casa... non sente il suo amico da una decina di giorni.
Gianni salendo in camera di Claudio lo trova sotto le coperte...
Invitandolo ad uscire, gli scopre il volto e guardandolo, nota le lacrime agli occhi...
Gianni: "...ma che hai fatto..?"
Claudio: "Mi hanno diagnosticato una malattia cronica..."
Gianni: "Cronica ?"
Claudio: "Sì...che non passa in un mese o un anno, ma che dovrò sopportarla e combatterla per tutta la vita!"
Gianni: "Ma precisamente cos'hai...?"
Claudio: "La patologia della sostanza bianca..."
Claudio: "E' un modo soft per dire che ho la Sclerosi Multipla"
Gianni: "Perdona la mia ignoranza ma in poche parole che hai ?"
Claudio: "Ho questa malattia che di solito colpisce le donne...ma visto che sono 'fortunato' non potevo che averla anch'io... Amico mio, devi sapere che nel nostro sistema nervoso centrale, abbiamo un rivestimento delle fibre nervose che prende il nome di Mielina, in poche parole immagina la guaina di un cavo elettrico che lesionato perde la sostanza bianca che permette la trasmissione rapida degli impulsi nervosi."
Claudio: "Oppure immagina una corsa a staffetta. Quando il testimone non viene consegnato al compagno in corsa... così la corsa appare incompleta... la stessa cosa accade ai miei impulsi elettrici che non arrivano, o arrivano ma rallentati e quindi la parola, la vista, l'udito, la motricità appaiono rallentati o non funzionali... Capisci ?"
Gianni: "Credo di capire... ma non vorrei capire!!! Ma come l'hai scoperto..?"
Claudio: "...un giorno mi si è bloccato un arto per un po', e poi ho cominciato a sentire dei formicolii e delle scosse. Allora sono andato al pronto soccorso e mi hanno ricoverato per accertamenti comunque la diagnosi di effettua tramite: la risonanza magnetica con mezzo di contrasto all'encefalo, la puntura lombare o rachicentesi, la pet, il campo visivo e la visita neurologica"
Gianni: "Spiegami meglio, voglio sapere tutto!"
Claudio: "Potenziali evocati: variazioni dell'attività elettrica di aree cerebrali specifiche determinate da stimoli sensoriali (tattili, acustici, visivi) e registrabili mediante.. elettroencefalogramma consiste in elettrodi che si attaccano al nostro corpo e vedono la conduzione elettrica, ci danno la scossa in poche parole... Queste macchie invece sono delle perdite di mielina... Dopo c'è la puntura lombare: è un'inserzione dell'ago tra i processi spinosi di due vertebre lombari per raccogliere il liquor-spinale che riempie il canale spinale."
Gianni: "...ma ci sono delle cure.. ?"
Claudio: "Esiste la risonanza magnetica nucleare... però non è una cura, ma un esame che controlla le perdite di mielina. Le cure per ora sono sperimentali."
Gianni: "Che pensi di fare.. ?"
Claudio: "...so che devo tutelarmi, ci sono delle leggi che mi tutelano, certo sono lo stesso di prima, solo ho una disabilità e devo tutelarmi, sai per tutta la vita dovrò farmi le risonanze almeno tre volte l'anno... per vedere se si accendono nuovi focolai, ed ogni volta che ti danno la 'busta' sembra quasi la nomination del grande fratello... per la serie 'sei stato nominato!' ... ma in questo caso non siamo in un reality ma parliamo della mia vita. Ho paura, ho paura di vedermi un giorno sulla sedia a rotelle... vuoi per la cultura e per il narcisismo che abbiamo noi esseri umani... e poi lo sai anche tu, l'anormalità spaventa. Ora vorrei partire, scappare, stare un po' con me stesso, devo capirmi, ma soprattutto devo accettare la convivenza con la sclerosi multipla. Sai un mese fa ho fatto beneficenza per questa patologia non sapendo a cosa facevo beneficenza, questo per dirti che non è bello scoprire queste cose così, non trovi!"
Gianni: "Dai basta.. andiamo a far danni stasera! Discooo!"
Claudio: "Perchè io ne ho più bisogno di te!"
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