Libri sulla sclerosi multipla

  • Lo scopo di questo testo, giunto oramai alla sua terza edizione, è quello di fornire informazioni corrette alle persone affette dalla Sclerosi Multipla ed ai loro familiari.
    La guida non si limita a dare informazioni sulle caratteristiche cliniche della patologia e sulle terapie disponibili, ma offre anche consigli pratici per affrontare i sintomi e i problemi causati dalla Sclerosi Multipla ed approndimenti su temi importanti per il paziente, come, ad esempio, l’aspetto previdenziale.

  • Carole Mackie ha 23 anni e ama il suo lavoro di assistente di volo per la British Airways. Lo ama ancora di più quando le viene assegnato l'incarico dei suoi sogni: un volo a Rio, che comprende dieci giorni di soggiorno a spese della Compagnia. Ma appena arrivata in albergo, Carole si sente male e poche ore più tardi è costretta a farsi ricoverare in ospedale. Soltanto tre mesi dopo, tornata a Londra, le viene formulata la diagnosi: sclerosi multipla. Carole è scioccata, e molto spaventata, ma cerca di reagire.

  • La sclerosi multipla rappresenta una delle cause più frequenti di disabilità cronica nei giovani adulti. Essa colpisce, soprattutto, individui tra i 20 e i 50 anni di età, con un picco di incidenza intorno ai 30 anni. Tale malattia è caratterizzata dalla presenza di lesioni demielinizzanti di natura infiammatoria disseminate nel sistema nervoso centrale. La diversa localizzazione di tali lesioni è alla base della variabilità della sintomatologia clinica che puo' essere caratterizzata da disturbi motori, sensitivi, neurovegetativi e cognitivi.

  • Il romanzo de “La terza vita†è un romanzo esistenziale, un’opera che può esser letta ed interpretata a vari livelli narrativi e di significato.

    È il viaggio onirico di Gabriele, un ragazzo di strada di vent’anni che deve abbandonare carriera sportiva agonistica ed i propri sogni in seguito alla diagnosi amara di una patologia quale la sclerosi multipla. L’umano reagire lo porta a costruire un nuovo mondo, forgiato su visioni, illusioni, passione vere e false, incubi e speranze.

  • Presentazione redatta da Antonella Reffieuna.

  • Un libro-testimonianza assolutamente unico e sconvolgente. Dopo la diagnosi di sclerosi multipla, Silvia Giorgi trova un medico a cui appoggiarsi. A lui indirizza, in e-mail, le sue richieste di aiuto. Grazie a questo sistema di comunicazione, filtrano le notizie sulla sua salute ma anche sulla sua vita, fortemente limitata nelle possibilità da una malattia degenerativa che raramente lascia scampo.

  • "Qualcosa è cambiato" è un fumetto realizzato da Marco Campone all'interno della sua tesi per il corso di laurea in Infermieristica alla Facoltà di Medicina e Chirurgia presso l'università degli studi "Tor Vergata" di Roma, dal titolo "Un'ipotesi di ricerca: l'educazione sanitaria da correggere per la patologia della sclerosi multipla".

    Testo del fumetto

    Claudio è un ragazzo semplice, pratica sport, studia e si diverte, come ogni altro ragazzo della sua età.

  • "Raja" e' il titolo di un libro scritto da un ragazzo cresciuto forse troppo in fretta che affronta con molta semplicita', senza essere mai banale o superficiale i "grandi temi" della vita e dell'uomo: la solitudine, la liberta', la malattia, la guerra, la morte.



Ultime news

Il trattamento con Laquinimod (Teva Pharmaceutical Industries) assunto per via orale, sembra essere in grado di ridurre l’attività di malattia del 40,4% rispetto alla sostanza inattiva placebo; questo ciò che rivela uno studio di fase 2 coinvolgente 306 pazienti affetti da sclerosi multipla recidivante-remittente.

Recentemente due gravi infezioni furono riportate in due persone coinvolte in studi clinici per la sperimentazione del farmaco FTY720 (Novartis Pharmaceutical Corp.) assunto per via orale nel trattamento della sclerosi multipla.

Il farmaco Prozac (fluoxetina), appartenente alla categoria degli antidepressivi potrebbe essere d’aiuto nel rallentamento dell’attività di malattia in particolare in relazione alla sclerosi multipla in forma recidivante-remittente; è quello che rivela lo studio preliminare pubblicato in testa al Journal of Neurology Neurosurgery and Psychiatry.

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