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Psicologo Psicoterapeuta - Consulenza online Vai a Precedente  1, 2, 3 ... , 11, 12, 13  Successivo
Le informazioni qui contenute sono a scopo puramente divulgativo e non devono sostituirsi alla consulenza di un medico o di altri operatori sanitari abilitati. Le nozioni e le informazioni su procedure mediche, posologie, e/o descrizioni di farmaci hanno unicamente un fine illustrativo e non consentono di acquisire la manualita' e l'esperienza indispensabili per il loro uso o la loro pratica.
Autore Messaggio
LisaBlu
affezionato



Messaggi: 6453
MessaggioInviato: Sab Apr 10, 2010    Oggetto: Rispondi citando

ely ha scritto:
grazie ai vostri messaggi, permettetemi di passare a voi tutti questo messaggio:

NON ASPETTATE di FARE le cose, fatele.
NON ASPETTATE di trovare una soluzione,pensate di meno e agite di più.
NON ASPETTATE che siano gli altri, siate voi i primi.
NON ASPETTATE che la malattia regredisca , o migliori, o peggiori. FATE le cose che avete in mente, adesso!
Se non siete onestamente, dico onestamente, in condizioni di fare quello che avete in mente, programmate un tempo, un giorno, trovate una soluzione piu agevole per voi, trovate altre vie, altri mezzi, altre persone, per raggiungere l'obbiettivo.

Fate, fate, non pensate di fare. Basta una piccola cosa, un input, uno stimolo che trova azione concreta per dare impulso al vostro cervello, al vostro futuro.
Sarò nuovamente sovversiva, eretica, scomoda.
Ma questo è quanto: il vostro pensiero è piu tenace di qualsiasi corpo. Fate in modo che il corpo, in qualsiasi modo e in qualsiasi forma segua l'impulso.
Vi abbraccio.


Grazie Ely...
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Rosa68



Residenza: Brianza
Messaggi: 622
MessaggioInviato: Dom Apr 18, 2010    Oggetto: Rispondi citando

sono rosa dopo l'ultima mia risonanza sono ricaduta nel buio.
ho quasi 42 anni diadnosticata novembre 2006,naturalmente ho preso la diagnosi di "malattia demilizzante " malissimo, piangevo ... molto spesso di nascosto ,poi tutto si è bloccato e stavo bene addirittura sono arrivata a pensare che si fossero sbagliati.ora avendo trovato altre 2 lesioni nella rm dell encefalo sono spaventatissima, sono una persona allegra , sono sempre stata + che ottimista . E' come se in me ci fossero 2 rosa 1 forte di giorno allegra solare ,pronta ad aiutare tutti , ma la sera mi trasformo e tutte le mie paure col buio vengono fuori .
Voglio solo andare a dormire e aspettare un nuovo giorno .
Grazie x avere tempo x noi slerati .
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ely
Psicologa


Residenza: Venezia
Messaggi: 349
MessaggioInviato: Dom Apr 18, 2010    Oggetto: Rispondi citando

Rosa, mi sembra di capire che,nonostante le lesioni nuove stai benone,o sbaglio?
Comprendo il tuo stato allarmato nella scoperta delle placche nella RMN: è come stata per te la vera conferma di una diagnosi che ti sembrava lontana,come non appartenerti.E ti sei sentita forse come ripiombare in uno stato, questa volta concreto.
Ebbene, come tu stessa descrivi bene, la notte, il buio è un momento in cui le paure,distratte o controllate di giorno,sembrano prendere il sopravvento.Siamo noi con noi stessi e con i nistri pensieri, a tu per tu.
Ma dici anche che aspetti un nuovo giorno.
E questa è la chiave Rosa per la Vita,qualsiasi cosa succeda.
Le due parti di Rosa a volte sembreranno separate,una attiva e una passiva,una ottimista ed una angosciata. Ma sei sempre tu,sono parti di te, insieme a tantissime altre.
Prima o poi, con i tempi a venire, si incontreranno e patteggeranno nel modo migliore,perchè tu viva sempre e comunque un nuovo giorno,con soluzioni sempre alla mano.
Non esiste ombra senza presenza di luce.
Un caro saluto.
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Rosa68



Residenza: Brianza
Messaggi: 622
MessaggioInviato: Dom Apr 18, 2010    Oggetto: Rispondi citando

grazie di cuore x le tue parole di sostegno.
Sì ora a parte qualche dolorino va bene , ed è x questo, non so a cosa questa nuova scoperta mi condurrà.
Nonostante io faccia di tutto x non pensarci il mio pensiero torna sempre là. L ' incognita del futuro ,cosa mi succederà si sà che con questa patologia la vita non è uno sherzo e un po' di paura c'è e ci sta .
Vorrei solo che la forza di volontà positiva sovrastasse sempre sulle mie paure.. ... anche il fatto di aspettare settembre x ripetere la rm x un eventuale inizio di terapia mi spaventa non poco io, che ho proprio la fobia degli aghi ci dovrò convivere..............................
..........GRAZIE ANCORA ......
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topolina.08




Messaggi: 4
MessaggioInviato: Sab Apr 24, 2010    Oggetto: Rispondi citando

Salve ho 32 anni, negli ultimi sette anni mi e' stato detto di tutto.Che sono depressa, che sono solo troppo stanca, che sono meteopatica,e pure che sono una malata immaginaria. Il tutto senza fare esami. Continuano tutti a parlare di fattore psicologico, cosi' ho cercato di convincermene pure io e non sono andata piu' da nessun medico; nonostante una parestesia e una neurite ottica e altri sintomi. Negli ultimi 2 anni pero' sto' molto male cosi' sono stata da un neurologo che mi ha fatto fare una RM dicendo che non la fa' fare mica a tutti per cui vuol dire che la cosa gli sembra seria( pero' chiede a chi mi accompagna se e' possibile che io sia una di quelle che finge,...????)Alla fine mi dice che presume SM ma mi manda da uno piu' bravo in un centro specifico; Vado credendo di trovare la strada giusta: ebbene mi dice che al 90% e' SM( dai sintomi) ma non mi ricovera perche' esiste il fattore psicologico e se fosse il suo primario lo caccia.............??????????.... Io mi sento delusa, sola, abbandonata a me stessa.... e' possibile che sono finita al pronto soccorso con una parestesia a tutto l'emisfero sinistro e che sono stata malissimo per mesi e la causa sia la mia "immaginazione"??? Nei prossimi giorni ho una visita al Carlo Besta..... ma non ho proprio voglia di andare.....
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ely
Psicologa


Residenza: Venezia
Messaggi: 349
MessaggioInviato: Sab Apr 24, 2010    Oggetto: Rispondi citando

Topolina08,
leggo con un certo stupore le sue vicende.Mi chiedo come mai ci sia tutta questa incertezza da parte degli specialisti riguardo la Sua situazione clinica. Gli esami e i test diagnostici hanno la finalità di escludere o rilevare indici precisi per una diagnosi od una ipotesi clinica.
Per ogni patologia, abbastanza concreta,come la Sm, ci sono delle informazioni e dei rilievi ben precisi,da protocollo,per delineare la situazione, anche quelle piuttosto benigne o in evoluzione.
Non entro in merito a considerazioni mediche, non è mia competenza professionale,ma resto dubbiosa sull'espressione da Lei usata,del Suo medico: "al 90% dovrebbe essere Sm,ma esiste fattore psicologico.."ecc.
Non è una questione di percentuali.Ci sono degli indici specifici, ripeto.Per esempio presenza di lesioni e valori del Liquor.
Non vado oltre.Rivolga anche questo Suo messaggio in sezione "Consulenza neurologica"al prof. De Grandis,che Le saparà certamente dare un parere sulla questione.per quanto mi riguarda,penso che le possibilità sono queste: o cambia specialisti con referti alla mano,o approfondisce con gli stessi la questione,o si fida di ciò che ipotizzano e confronterà le opinioni diagnostiche per accertarsi ulteriomente.ma non molli la presa. Il Suo obiettivo è stare meglio.
Non vedo altre soluzioni.
Mi spiace umanamente per la situazione,ma Le auguro di dipanare per un verso o per l'altro la matassa,direi, piuttosto ingarbugliata,non so da che capo.
Le migliori cose, con i migliori auspici.
Un caro saluto.
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topolina.08




Messaggi: 4
MessaggioInviato: Sab Apr 24, 2010    Oggetto: Rispondi citando

Non ho mai fatto l' esame del liquor, solo una RM che a detta dei neurologi che l' hanno visionata e' pessima , sbrigativa, ma ci sono delle macchie nere che lasciano dubbi.... per questo mi aveva mandato da un altro collega(in un centro con la speranza che potessi essere controllata meglio) solo che quest'ultimo era piu' preoccupato di fare brutta figura col capo che aiutarmi. Per questo ho deciso di lasciare stare "questi" neurologi e seguire il consiglio di andare la Besta. Ma non so' cosa trovero' e ho tanta paura, forse perche' ho perso la fiducia nei medeci....insomma dovrei sentirmi pure in colpa perche' sto' male...... e poi appunto prima non dovrei fare degli accertamenti adeguati......Grazie comunque per avermi prestato attenzione......Era da tempo che scrivevo e cancellavo......
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ely
Psicologa


Residenza: Venezia
Messaggi: 349
MessaggioInviato: Lun Apr 26, 2010    Oggetto: Rispondi citando

topolina.o8,
scrivi quando vuoi.hai già fatto questo passo.
ora,mettida parte la sfiducia nei medici in generale, e riservala per chi è stato "frettoloso" e "scarica responsabilità",se è come dici.
rivolgiti dove ti hano indicato e vedrai che sfrondando i dubbi con dati piu chiari alla mano,ti toglierai quel carico di angoscia che sento.
molto spesso la confusione e indicazioni pocp chiare sono peggiori di una diagnosi chiara.
perchè se non si conosce il pericolo, non si è in grado di cercare neanche le risorse per affoontarlo nella maniera migliore.qualsiasi esso sia.
ti auguro di trovare specialisti preparati,certa che ce ne sono moltissimi,piu di quelli in cui a volta si incappa,che ci lasciano alquanto perplessi.
vai avanti, starai meglio.non vale la pena di lottare nelle sabbie mobili.avanza lenta , ma motivata e costante.
un caro augurio.
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mirtilla86




Messaggi: 18
MessaggioInviato: Mar Mag 11, 2010    Oggetto: Rispondi citando

Ciao ely,
sono una ragazza di 23 anni e dopo 3 mesi di "nè carne nè pesce" ecco che la diagnosi è arrivata!
premettendo che ho deciso di non dire niente ai miei amici (sono a conoscenza della mia situazione solo i parenti più stretti), la domanda che volevo farti è questa:
i tre mesi son passati che sembrava quasi non mi avessero detto neanche niente..e la cosa un pò mi ha anche stranita..sai quella sensazione come fossi una bomba che da minuto all'altro poteva scoppiare??!?!?!..sapevo già che il mio stato di "incertezza" sarebbe durato poco dato che a mia domanda diretta il neurologo aveva già detto che si sarebbe trasformata quasi sicuramente.. eppure io ero "calmissima" sarà che io in questi mesi son stata bene fisicamente..ero convinta che dalla risonanza non sarebbero risultate nuove lesione..e invece.. ora che lo so.. è strano..onestamente non lo so nemmeno io cosa mi passa per la testa.. non riesco neanche a pronunciare il nome della malattia!!!
ho sempre avuto il difetto che quando una cosa mi tocca nel profondo facendomi male, io scappo.. ma ora.. sto forse scappando da me stessa???
anche il fatto di aver deciso di non dire della mia situazione non riesco a capire se sia la cosa giusta, perchè a volte quando sono con gli amici ho come la sensazione di essere in gabbia.. di essere sola perchè nessuno sa quello che sto vivendo..ma allo stesso tempo son così giovane e non ho voglia di esser guardata come "la povera sfigata alla quale la vita ha giocato un brutto scherzo"!!!
cosa mi consigli di fare? secondo te ho forse bisogno di iniziare un percorso con uno psicologo?
ti ringrazio tantissimo di cuore
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ely
Psicologa


Residenza: Venezia
Messaggi: 349
MessaggioInviato: Ven Mag 14, 2010    Oggetto: Rispondi citando

Cara mirtilla86,
i tuoi dubbi e le tue incertezze in questo momento sono piu che comprensibili e naturali.
la situazione è stata repentina e la diagnosi arrivata in breve. è molto complesso e difficile prendere coscienza di tutto quello che è successo,per tutti. E' accaduto praticamente a tutti.
Anche se non si esacerbano sintomi evidenti o pesanti, ma per fortuna ,in moltissimi casi,si sta bene,la diagnosi comporta un improvviso cambio di immagine di sè e l'ntegrazione di questa notizia ha bisogno di tempo. Al'inizio,le reazioni emotive sono molteplici, e molto diverse fra le persone. Nel tuo caso,sei andata in "protezione" di te stessa,come se si creasse una bolla naturale, che avvolge pensieri, emozioni,immagine di sè,che tutela la tua integrità,e ciò è naturalissimo, perchè ha l'obbiettvo di presevare la propria persona.Come quando scappi da qualcosa che ti fa male,come dici tu. Ecco, questa è una condizione ancora piu significativa, perchè non dipende dagli altri, ma è dentro di te.
vedrai che col tempo, prenderai le migliori misure con te stessa,per far conoscenza con questa parte nuova di te, con questa esperienza,con modi che sono del tutto tuoi e con cui prenderai confidenza. Se lo trovi utile,un aiuto psicologico può sicuramente supportarti in questo momento di transizione.
Il fatto di riservarti di mettere gli altri a conoscenza della diagnosi diventerà un passaggio di pari passo.Prima è a te stessa che devi "metterti a conoscenza"!
Facci amicizia prima con la diagnosi,anche se ti sta antipatica, comè naturale! Poi la presenterai agli altri, se sarà necessario!
E chi ti dirà che sei una sfigata,forse non avrà il merito di una tua amicizia.Questi sono commenti di chi non ha consapevolezza della vita degli altri e soprattutto della propria!
Vedrai cosa farne di queste persone. L'importante è che ,con tutta onestà, sia tu la prima a chiederti se questa frase è l'idea che hai di te. Poi il confronto con gli altri lo affronterai.
La Sm è una parte di te, non tutta te stessa.
un caro saluto
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mirtilla86




Messaggi: 18
MessaggioInviato: Ven Mag 14, 2010    Oggetto: Rispondi citando

cara ely,
ti ringrazio tantissimo!!!
mi sei stata davvero di grande aiuto e specialmente con l'ultime frasi che hai scritto mi hai fatto capire una cosa importantissima..che seppur facile ma proprio non me ne stavo rendendo conto!
ti ringrazio tantissimo e ti faccio i complimenti per quello che fai.. aiutare gli altri!!!
un abbraccio
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adele64



Residenza: formia lt
Messaggi: 17
MessaggioInviato: Sab Giu 05, 2010    Oggetto: Rispondi citando

ciao ely,è un anno che mi è stata fatta la diagnosi di sm,anche se sono 5 anni che erano cominciati i problemi e non ci avevano capito niente(mi hanno operato alla cervicale x un osteofitosi che non era il problema che mi faceva sentire le gambe senza forza).dopo un anno dalla diagnosi tiro le somme:non stò malissimo,però non sono più io, per il lavoro,per la casa, per la famiglia.la mia famiglia,mio marito e i miei 2 figli(25 anni e 19 anni) non li sento "vicini",io è più il tempo che sono sola che con loro,e se mi vedono che stò male sembra quasi che gli dia fastidio!e allora "sclero" e comincio a dirne di tutti i colori e me li metto ancora di più contro.quando ne ho provato a parlarne con delle amiche,come mi da fastidio la frase"non vogliono accettare".Ma se l'ho accettata io e ringraziando Dio non dipendo da loro,perchè faccio tutto come prima se non anche di più,che cosa non accettano?forse proprio perchè mi vedono forte e combattiva non si pongono il problema?e allora per avere un po di attenzione mi devono vedere ridotta male? ho una rabbia dentro,mi viene voglia di andarmene,ma dove?se stavo bene potevo lavorare...io lavoravo nella pizzeria che abbiamo e dove lavorano tutti però non ce la faccio più perchè è un lavoro pesante per me visto che le gambe non mi "accompagnano" sempre... e allora niente!mi sento anche come tenuta fuori da tutto!dico sempre che stà malattia non dovrebbe colpire le persone che sono sole...io mi sento sola anche se dovrei avere una famiglia.scusa lo sfogo ma anche questo ci serve ti ringrazio di cuore per avermi ascoltata anche se virtualmente!!!!!Ciao grazie
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ely
Psicologa


Residenza: Venezia
Messaggi: 349
MessaggioInviato: Dom Giu 06, 2010    Oggetto: Rispondi citando

Cara Adele,
spesso l'accettazione non ha confini...Nel senso che non riguarda solo noi con noi stessi,a distanza ravvicinata, ma riguarda anche all'accettazione che noi sentiamo negli altri.
E allora si è punto a capo. Che riguardi noi, o come si comportano gli altri nei nostri riguardi,è lo stesso. Come dire, è uno spostamento, dal dentro al fuori.
Può essere che i tuoi famigliari ipoteticamente abbiano delle fragilità a riguardo,che non sappiano come comportarsi nel profondo. Sai il detto "chi non fa niente, non sbaglia niente" e "lontano dagli occhi lontano dal cuore"?
Forse tu hai tempi veloci che gli altri non hanno.
Forse è la tua rabbia a tenerli lontano? Prima l'uovo o la gallina?
Non esistono cause lineari: io faccio così e allora loro cosi....,ma noi concorriamo ad un complesso sistema di comportamenti e reazioni, a catena.
Perciò,lascia che ognuno trovi il suo tempo. Le pretese tengono lontano. Lascia avvicinare la possibilità che gli altri hanno un mondo di pensieri dietro ciò che fanno.
Oppure, hai mai considerato che ti lasciano autonoma, proprio come lascierebbero autonoma una qualsiasi altra persona senza SM, che reputano autosufficiente?
Hai detto loro che stai bene, che hai superato.
Comincia da te, a sentire che la tua solitudine è un'occasione di autonomia e di nuovi progetti.
Non sai dove andare? Intanto incomincia a farti un progetto, secondo le tue possibilità,per te.
Le assenze fuggitive non creano sempre allarme per essere piu visti.
Qualcuno puo sempre dire "Beh, se se ne è andato, vorrà dire che vuole star un po solo"..
e così noi, confermiamo un'altra volta che agli altri non interessiamo...
Un caro abbraccio.
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adele64



Residenza: formia lt
Messaggi: 17
MessaggioInviato: Dom Giu 06, 2010    Oggetto: Rispondi citando

Grazie Ely,mi hai confermato una cosa che io pensavo...devo provare ad addolcirmi di nuovo con la mia famiglia e non scattare sempre,credendo che a loro non importa di come sto io!!!e poi devo riuscire a trovare qualche cosa che mi impegni al di fuori della casa.Grazie dei consigli e dell'aiuto che ci dai! Sei una persona stupenda!!!!!!!!
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scarlet63




Messaggi: 166
MessaggioInviato: Dom Giu 06, 2010    Oggetto: Rispondi citando

ciao ely, mi rivolgo a te, come già hanno fatto altri.

sono una donna sola con una figlia dodicenne già orfana di padre. me la sono sempre cavata da sola, nella mia vita non ho fatto altro che fare il mio dovere, lavoravo, mettevo da parte i soldi per la casa, mantenevo mia figlia e tentavo pure di aiutare mia madre (cosa non facile perchè è una donna che ci ha nutrito a furia di sensi di colpa e basta).

per me è sempre stato difficile rapportarmi agli altri, probabilmente a causa dell'orgoglio eccessivo, ma finchè stavo bene tutto sommato si andava avanti così. tutti mi dicevano che li snobbavo, ma la verità è che ero sempre troppo stanca per uscire.

ora che sono malata vivo in un incubo, più che una tragedia. già, perchè almeno nella tragedia la lotta dell'uomo c'è e invece qui non vedo nessuna lotta, non mia perlomeno. mi devo fidare di medici che secondo me minimizzano un po' troppo, mia figlia sembra scocciata e non mi crede affatto quando le dico che sono stanca. mi devo barcamenare tra un permesso di lavoro e gli ospedali (in più ci si è messa pure una strana malattia di mia figlia che non si capisce cosa sia, ma sono mesi e mesi che stiamo facendo esami e file infinite).

io sono stravolta, delusa per com'è andata la mia vita, per non averla saputa vivere e adesso cosa mi resta? 40 anni di malattia e solitudine? ho perso anche la speranza di trovarmi un compagno, perchè ho perso del tutto la sessualità. a cosa mi posso attaccare? mia figlia sta fuori casa il più possibile, e fa bene, perchè la mia compagnia evidentemente trasuda tristezza e solitudine. ma io come ne esco?

sono sconsolatissima e mi sento sola

grazie
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ely
Psicologa


Residenza: Venezia
Messaggi: 349
MessaggioInviato: Lun Giu 07, 2010    Oggetto: Rispondi citando

ciao scarlet.
che ti senti sola, si percepisce nelle tue righe.lo usi molto spesso questo termine.
mi spiace molto per le traversie che ti sei trovata a dover vivere.probabilmente,sicuramente, ti hanno imegnato molta energia,in continuazione.
Cosa ti resta scarlet? Ti restano molti molti giorni,mesi , anni, una vita da crearti, con nuove cose,che forse finora non ti sei permessa.
La Sm porta stanchezza a volte.Tuttavia è spesso,molto spesso uno stato originato e continuamente alimentato dalla tensione, dal controllo sulla situazione,dalle elucubrazioni mentali e le paure che sempre ritornano, sottili, talmente rodate, che quasi lavorano autonomamente.
Come fare per uscirne?..Esci! E'difficile pensare di cominciare a vedere il mondo fuori, stando seduti a guardare fissamente una porta che abbiamo chiuso a 4 mandate!..Non so, ma di mia esperienza, è difficile riuscire a togliere il chiavistello con la forza del pensiero o la volontà mentale.
Comincia a fare qualcosa.Qualsiasi cosa,piccola, semplice, diversa.
Anche alzarti con il piede opposto a quello che poggi per primo quando ti svegli.
Anche a cambiare la tazza con cui fai colazione.
I circuiti mentali e i pensieri neri fanno presto a cementarsi,non ci vuol niente.Smuoverli con le stesse armi, cioè con gli stessi pensieri a volte è molto arduo.
Perciò comincia dalle cose.
Il resto vien dietro piano piano.
Pensa prima alle cose che puoi cambiare per te...un uomo,un compagno come fa ad entrare ,se non gli apri la porta?
Un grosso augurio per una ventata d'aria fresca!
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scarlet63




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MessaggioInviato: Lun Giu 21, 2010    Oggetto: Rispondi citando

cara eli, io lo seguo il tuo consiglio.
ho provato ad uscire e me ne sono tornata a casa scornata perchè nessuno mi ha rivolto la parola, ho cambiato tazza, mi sono fatta un taglio nuovo, mi sono pure fatta i colpi di sole biondi.
chiaramente per uscire ho fatto una fatica incredibile perchè la temperatura della mia gamba di sera sale fino a 2000 gradi (almeno avessi le chance dell'uomo torcia dei magnifici 4!).
insomma, ho fatto tutta la fatica che potevo, ma non cambia nulla.
sono stanca.
realisticamente non credo che possa cambiare alcunchè.
ti ringrazio comunque dei consigli, perchè già questo taglio nuovo mi fa sentire meglio. ugualmente è una vita un po' senza senso, se devo pensare che la mia felicità sia da legare solo ad un taglio nuovo di capelli.

cetera desunt, dicevano i latini (traduz: il resto...manca)
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ely
Psicologa


Residenza: Venezia
Messaggi: 349
MessaggioInviato: Lun Giu 21, 2010    Oggetto: Rispondi citando

cara scarlet,
nulla cambia con un taglio di capelli,nè cambiando marca di caffè,...nemmeno se ti metti a sgranare il rosario sui ceci per 24H in continuazione.
è chiaro. altrimenti si sarebbe ben felici di dare a tutti questa terapia risolutiva miracolosa e gratuita.
niente fa da sè.
questi sono piccoli appigli , perchè il resto venga dietro. il resto c'è e sei tu. ma non ti vuoi dare alcuna possibilità.
questo è ciò che mi arriva dalle tue righe, dall'atteggiamento con cui hai dedotto la tua conclusione. nessuno può fare niente per te, se non sei tu a perseverare con degli obiettivi.
il tuo obiettivo sei tu, non le reazioni degli altri.
e se non "giochi" piu, non esser certa che qualcuno si accorga e ti venga a tirare per un braccio.
lo farà un po di volte, ma non sempre.
persevera, per te.
la rabbia proiettata verso gli altri a lungo andare non porta a buoni frutti.
c'è il periodo per arrabbiarsi, per piangersi, per andare in confusione, per angosciarsi...
Poi si va oltre.
Si ci mette anni per stare male e spesso ci si impegna anche.
Perchè non impiegare almeno la metà del tempo per stare meglio?

un grande augurio.
elisa
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claraxx83



Residenza: Milano
Messaggi: 25
MessaggioInviato: Sab Giu 26, 2010    Oggetto: Rispondi citando

Ciao Ely!

Sono nuova del forum, ma ho già letto qualche tua risposta e mi sono decisa a scriverti anche io.

Premetto che la "consulenza" non è per me, ma per aiutarmi a capire un amico. Non so dirti se sia malato di SM, ma ha comunque una malattia autoimmune che lo sta indebolendo (è sulla sedia a rotelle e sta progressivamente perdendo la vista) da 14 anni (ora lui ne ha 2-fico-.

L'ho conosciuto un anno fa (maggio - giugno), me lo hanno presentato perchè anche io sono disabile (su sedia a rotelle, ma non ho una diagnosi) dalla nascita e nonostante la mia malattia ho sempre avuto un carattere allegro e sono abbastanza estroversa. Lui, al contrario, è un tipo molto riservato (ma mi hanno detto che era cosi anche prima di ammalarsi) e forse chi ci ha presentato ha pensato che potessi "tirargli fuori" la sofferenza che sta provando. Prima abbiamo parlato su Fb, poi mi chiede il contatto MSN e dopo qualche chiacchierata virtuale ci incontriamo e troviamo forte sintonia tra di noi.

Lo invito al mare (pensavo non venisse data la scomodità del viaggio in treno che ha "voluto" affrontare da solo) e scopro che mi piace. Glielo dico, lui rifiuta dicendo che sarei una buona compagna, ma merito l'amore vero che non mi può dare perchè pensa ad un'altra. Dice però che con me si sente speciale. A novembre, però, smette di parlarmi su MSN. Se non lo invito fuori non mi cerca. Mi invita a Capodanno con i suoi amici. Ci vado, ci divertiamo, è molto premuroso con me. Entro nella sua compagnia di amici e faccio, forse, l'errore più grosso della mia vita, raccontando che mi piace.

Comincia ad essere freddo nei miei confronti, gli sorrido, si gira dall'altra parte. Chiedendogliene il motivo dice che è distante da tutti, ma a me non sembra, con gli altri ride e scherza. Sembra che rifiuti solo me. Chiedo ad una del gruppo se conosce il motivo della sua tristezza e lei mi "raggela" dicendo che lui ha detto ad un amico che vuole allontanarmi e non sa come fare. Offesa (e chi non lo sarebbe) decido di non uscire più con loro, mi fa male vedere che "gli do noia". Litigo anche con gli altri e quindi non cerco più neanche lui. Ma a me spiace e qualche volta gli scrivo. Mi dice che frequenta un corso di counseling, che dovrebbe servire a farlo stare meglio, che è in un periodo brutto e che spera di potermi dimostrare il bene che mi vuole. Ma continua a non cercarmi... Vado a vederlo all'associazione che frequenta e, dopo 2 mesi, mi abbraccia di nuovo con la voglia di farlo (non per convenzione). Settimana scorsa lo invito di nuovo al mare e via Fb mi risponde: "E' più no che si, il viaggio è stato faticoso ma mi è piaciuto venirti a salutare quindi non escludo di venire, ne parliamo tra due settimane". Allora gli rispondo di lasciar stare, che so che è un viaggio stancante. Mi risponde dicendo "Non è detto che non vengo, tu hai detto di lasciar perdere, ora lascia decidere me".

So che non ho scritto alla posta del cuore, ma vorrei sapere se almeno tu riesci a capire cosa gli passa per la testa. Perchè mi dice che al mare non pensa di venire e quando gli dico "ok, fa niente", sembra quasi gli dispiaccia che non abbia insistito e mi lascia con il dubbio di venire? Da quando lo conosco è sempre stato cosi. Può darsi che si sia offeso perchè ho raccontato che mi piace (in alcuni sms mi ha detto che conserva gelosamente la mia amicizia)? So che non è un ragazzo cattivo, a volte ho paura che sia la sua malattia a parlare per lui...

Aiutami perchè non so come prenderlo, ad un certo punto ho pensato per davvero che volesse allontanarmi. Il problema è che io tengo moltissimo a lui e penso che anche lui tenga a me. Io rivoglio indietro il mio amico, quello che era premuroso nei miei confronti. C'è modo per tirarlo fuori????

Grazie del tempo che mi dedicherai!
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claraxx83



Residenza: Milano
Messaggi: 25
MessaggioInviato: Sab Giu 26, 2010    Oggetto: Rispondi citando

Ha ventotto anni (nel messaggio si è cancellato).

Ciao
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ely
Psicologa


Residenza: Venezia
Messaggi: 349
MessaggioInviato: Mar Giu 29, 2010    Oggetto: Rispondi citando

cara Clara,
la questione che mi poni ,dal mio punto di vista la rileggo, per quanto mi compete qui, in relazione a ciò che tu stessa mi chiedi e cioè , se il comportamento "reticente" di questo ragazzo che ti piace sia in relazione alla sua condizione di disabile (o patologia..non capisco).
Questo non posso saperlo,nè io, nè tu. Solamente lui.
Dobbiamo fare molta attenzione tuttavia a metter sempre una causalità diretta tra comportamento, modo di relazionarsi, sentimenti ecc ecc e patologie o condizioni di disabilità ecc ecc. Sarebbe un tremendo e sterile preconcetto.Preferisco pensare, dal mio punto di vista, che siamo una concomitanza di variabili complesse, emotive, affettive, intellettuali, ambientali, fisiche, esperienziali, da cui si originano, derivano , si connettono i nostri modi di pensare e di comportarsi e di relazionarsi.
Perciò, questa persona è cosi come si presenta.Non sta a te cercare di "tirarla fuori".
Primo perchè non te l'ha chiesto come sua necessità, secondo ..mi chiedo allora con che ruolo ti sei proposta e con che ruolo lui ti veda.
In ultimo, vaglia, senti e vedi se la persona ti piace in se stessa , se c'è possibilità da parte di entrambi di iniziare un rapporto di diverso tipo dall'amicizia. Aldilà della sua disabilità e se la sua "chiusura" sia dovuta a questo o quel motivo.
Anche molte persone senza disabilità sono antipatiche, chiuse o quant'altro.Altre lo diventano, altre lo rimangono.Altre migliorano!!
Cari auguri.
elisa
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claraxx83



Residenza: Milano
Messaggi: 25
MessaggioInviato: Mar Giu 29, 2010    Oggetto: Rispondi citando

Lo so, anche io sono disabile, ahahahah!

Cmq il "tirarlo fuori" era solo per dire che una volta, almeno come amica, mi voleva bene. Ora, onestamente, non saprei dirtelo. Volevo sapere se ti è capitato di incontrare qualcuno che ha allontanato i suoi amici e se hai qualche consiglio da darmi per riavvicinarmi a lui, per recuperare l'amicizia che, secondo me, ho perso (anche se non mi ha mai detto: "Non siamo più amici"). Ho sempre conosciuto gente con disabilità "stabilizzata" e magari sbaglio "pretendendo" qualcosa che lui non è più in grado di fare, mettendolo così a disagio e spingendolo ad allontanarmi pur di non mostrare la sua "debolezza".

Spero di essermi espressa chiaramente (facendo un "discorso online" è sempre complicato spiegarsi bene).

Grazie per l'aiuto -sorriso-
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ely
Psicologa


Residenza: Venezia
Messaggi: 349
MessaggioInviato: Mer Giu 30, 2010    Oggetto: Rispondi citando

cara clara,
l'unico modo per comprendere cosa sta succedendo e le intenzioni, è comunicare.
parlarsi a cuore aperto, chiedere, ascoltare e prendere atto,reciprocamente.
non esistono sfere magiche o bacchette per sapere in anteprima cosa succederà,in ogni situazione.
dinuovo un augurio.
elisa
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nunzia86



Residenza: catania
Messaggi: 2
MessaggioInviato: Dom Lug 11, 2010    Oggetto: Rispondi citando

Salve ely!
Vorrei chiederti come posso aiutare il mio ragazzo, che affetto da sm da circa 2 anni. Ultimamente nn fa altro ke essere distaccato e assente.Gli sn sempre vicina ma questo nn basta anzi per lui diventa un peso la nostra storia perke pensa al futuro ad una possibile ricaduta e quindi nn vuole far soffrirmi.SPERO KE TU MI POSSA DARE QUALKE CONSIGLIO BACI......... GRAZIE NUNZIA
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ely
Psicologa


Residenza: Venezia
Messaggi: 349
MessaggioInviato: Lun Lug 12, 2010    Oggetto: Rispondi citando

Cara Nunzia,
può essere che il tuo fidanzato sia in un momento di "accomodamento" della sua vita, cioè che stia prendendo le misure con la diagnosi, se stesso, le sue paure e le sue risorse.
e anche con la vita futura.
non so quanto tempo ci vorrà. ognuno ha i suoi, che accadono, spesso, in occasione dei cicli ed eventi della vita.
Non credo stia rifiutando te in quanto persona, ma è come se pensare alla propria compagna significasse per forza dover fare i conti con quello che c'è o non c'è.
molte volte la soluzione arriva attraverso il rifiutare, ripudiare, non considerare o far aspettare ciò che ci circonda. è un pò come "ghiacciare" la situazione.
Confido che tu abbia la comprensione amorevole tale da trasformare i suoi rifiuti, in messaggi di "non so che fare e non so nemmeno se riesco a coinvolgere me e te in tutto questo, perche dovrei prima digerire in se stesso quel che mi succede, per far spazio ad altro".
Vi auguro buoni giorni e futuro sereno.
Elisa
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nunzia86



Residenza: catania
Messaggi: 2
MessaggioInviato: Lun Lug 12, 2010    Oggetto: Rispondi citando

Ciao ely,
amo tanto questa persona, spero che col tempo le cose migliorino per lui e che riesca ha digerire tutta questa situazione. Grazie per il tuo augurio e spero ke questo possa accadere....... grazie nunzia.........
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furbetta1221




Messaggi: 9
MessaggioInviato: Mer Lug 28, 2010    Oggetto: Rispondi citando

Buongiorno,
vorrei che mi aiutasse a capire mio padre .e come fare ad aiutarlo perche a me e a mia mamma ci sembra di impazzire.
Ha la SM da circa 10 anni..il carattere è progressivamente peggiorato ma nell 'ultimo mese come non mai:non parla,vive tra il lavoro,la tavola e il divano,quando gli si chiede qualcosa non risponde,o fa segno con la testa,oppure risponde male, poi ha dei previ intermezzi dove ride e scherza, ma con una rapidità di 5 minuti cambia di nuovo umore senza nessun motivo.
Questo con tutti tranne che con me.. fino a poco tempo fa..
Abbiamo provato a parlargli, a capire cosa si sente ecc. e la cosa mi ha preoccupato seriamente:
se ne stava li sul divano fissando la televisione,dandoci delle risposte senza nessun filo logico,oppure ridendo, o con indifferenza..
Dice che non dipende da lui il suo essere cosi ma nello stesso tempo non ci da spiegazioni o vagheggia, dice che non parla perchè tutto lo annoia, che non gli interessa piu niente di niente e anche l'affetto nei nostri confronti non è piu quello di una volta...
ci siamo spaventate dal suo comportamento indifferente, dalle frasi senza nessun senso, dalle sue affermazioni.
Lei che sicuramente ne saprà di più può darci un parere?

Grazie
_________________
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ely
Psicologa


Residenza: Venezia
Messaggi: 349
MessaggioInviato: Ven Lug 30, 2010    Oggetto: Rispondi citando

Cara marika,
ovviamente da qui non posso e non è corretto suggerirLe una lettura indicativa od interpretazione di ciò che sta accadendo a Suo padre.
Certo è che ,per quanto Lei descrive, state passando un momento di difficoltà,che, come Lei stessa racconta, sarebbe utile affrontare attraverso la Vostra comunicazione.
Credo anche però, che se Suo padre più di tanto non è in grado o non vuole dare spiegazioni più approfondite o condivisibili, spetti soltanto a lui decidere se chiedere un aiuto per sè in qualche modo. Allo stesso tempo, se la sofferenza ovviamente, si estende a tutta la famiglia, penso che anche voi, Sua madre e/o Lei potreste beneficiare di un aiuto presso qualche collega specialista della Vostra zona, che vi aiuti e supporti a comprendere e superare queste difficoltà descritte.
Un caro augurio.
Elisa
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piera
affezionato


Residenza: (PR ) taranto
Messaggi: 2079
MessaggioInviato: Ven Lug 30, 2010    Oggetto: Rispondi citando

Ciao Ely,ho bisogno di un tuo consiglio .
Mi chiamo Piera , ho 47 anni sposata con 2 figli maschi di cui uno è sposato con una bambina di 2 anni . sono ammalata di sm da 18 anni ,purtroppo negli ultimi anni la malattia mi ha reso molto debole riesco a fare pochissime cose da sola tipo, cucinare, lavare i piatti, pulizia personale e aggiustare il letto.Tutto questo con grande fatica . Per fortuna ho un marito che è un Angelo ,mi capisce e fà tutto quello che prima facevo io fare la spesa ecc.. Ely ,ti starai chiedendo dove sia il mio problema vero?Come già di ho sritto ho una nuora che apparentemente dice di volermi bene ma le sue parole non corrispondono al suo comportamento. Negli anni scorsi appena sposata ogni volta che avevo bisogno era presente ma da quando ha la bambina non è + la stessa ,non è la piccola a ostacolarla perchè è una banbina buonissima , lei sà delle mie condizioni e del mio bisogno di aiuto che ho ma sembra che le scivoli tutto . Ely io sono una suocera che ama le nuore come i fgli e x questo che ci sto male ,non chiedo mai niente perche se chiederei di sicuro verrebbe ad aiutarmi ma io non voglio pesare su nessuno infatti ho assunto una donna 1 volta a settimana x le pulizie grosse , ma il resto della settimana ho problemi seri perchè non deambulo bene , lei sà delle mie condizioni malgrado ciò la mattina anche se esce di casa non viene ne a visitarmi ne ad aiutarmi viene solo 1 o 2 volte a settimana la sera con mio figlio .
io non pretendo che lei si debba crocifiggere x mè vorrei solo che mi dicesse : se hai bisogno conta pure sù di mè , con queste parole mi renderebbe felice e non mi sentirei cercata solo quando hanno bisogno di mè . cosa posso fare?
ti ringrazio per la tua disponibilità ciao
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ely
Psicologa


Residenza: Venezia
Messaggi: 349
MessaggioInviato: Sab Lug 31, 2010    Oggetto: Rispondi citando

Cara piera,
....posso comprendere, ma non vedo dove sia il problema.Perchè ti aspetti questo da tua nuora?Cosa c entra lei con la tua vita?Sono i grandi che dovrebbero dare ai piccoli, non viceversa. Tua nuora ora ha una famiglia, un marito, una bimba piccolina di cui occuparsi.
Ha la sua vita! E come è giusto che sia, persegue i suoi progetti. Se ti aspetti che ricambi il fatto che ti prendi cura di tua nipote, riponi in lei grosse aspettative!prendi l'impegno con la bambina per quanto puoi con piacere.Ciò che non riesci a fare, dillo gentilmente e non farlo!
E tuo figlio? Ho come l'impressione che parli di lei come di una "figlia ingrata". ma lei non è tua figlia!E'una la scelta di tuo figlio!Tu hai la tua famiglia, con tuo marito, che mi sembra che ti sia vicino, da quanto dici. Questo basta,credo.
Se ti riferisci ai saluti sporadici che ti fa, forse le tue forti aspettative le sente e ne sta lontana.Se ti manca tuo figlio, dillo a lui direttamente!
Attenta a noi proiettare le tue frustrazioni su persone che non dovrebbero esserne coinvolte!
Un caro saluto.
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