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Sensibile riattivazione di focolai encefalici
Autore Messaggio
Effe



Residenza: Ivrea
Messaggi: 3069
MessaggioInviato: Mar Feb 19, 2013    Oggetto: Sensibile riattivazione di focolai encefalici Rispondi citando

Gentile Dottore,

desidero chiederLe un parere in merito alla situazione in cui mi trovo e una ipotesi terapeutica su come procedere.

Maschio nato nel 1958 e con diagnosi di SM RR nel 2002, il 9-gen-2013, durante la visita programmata dal neurologo, è emersa l'opportunità di fare una RMN a breve. Ecco il riassunto della visita:
Citazione:

DATI ANAMNESTICI: SM RR in terapia con copolimero dopo intolleranza al Rebif e tentativo con mitoxantrone
MOTIVO VISITA: CONTROLLO PROGRAMMATO

PROBLEMI ATTUALI: riferisce ulteriore perdita dell'autonomia motoria, possibile solo per qualche metro e con l'ausilio di un deambulatore negli spazi esterni. Dorme poco la notte con risvegli frequenti; statina per il colesterolo.

EON:
  • STAZIONE ERETTA possibile a piedi uniti, Romberg negativo
  • DEAMBULAZIONE possibile senza appoggi, con andatura parapareto atassica, per oltre 20 metri
  • VISUS in ordine NNCC in ordine MINGAZZINI I non ipostenie
  • MINGAZZINI II porta gli AAII singolarmente in posizione antigravitaria, mantiene la posizione con fatica a destra e con più facilita a sinistra.
  • ROT asimmetrici per destra > sinistra
  • RCP in estensione bilateralmente, clono inesauribile a destra ed esauribile a sinistra
  • PROVA I/N corretta
  • SENSIBILITÀ TA DO ipoestesia ai 4 arti
  • SENSIBILITÀ PALLESTESICA ipopallestesia a destra
  • TURBE SFINTERICHE urge incontinence
  • LHERMITTE assente
  • LINGUAGGIO nella norma
  • FUNZIONI MENTALI nn
  • SPASTICITA' assente. Tono muscolare non incrementato
EDSS: 4.5

INDICAZIONI: lento peggioramento della paraparesi spastica. Per la prossima visita si richiede RMN encefalo e midollo cervico-dorso-lombare con mdc e cfr con precedente. Continua terapia in atto. Chiede di essere messo in contattato con psicologa.


Al quadro precedente devo aggiungere che da due anni sono affetto da diabete cortisonico, ottimamente compensato, previa assenza di assunzione di steroidi.

Il referto della RMN, tuttora in attesa di essere esaminato dal mio neurologo di riferimento, è il seguente:
Citazione:

Alla cortese attenzione del Medico Curante:

RM COLONNA -secondo distretto-:
RM COLONNA -ulteriore distretto-:
RISONANZA MAGNETICA CERVELLO/TRONCO ENCEFALICO S/C MDC :
RISONANZA MAGNETICA COLONNA CERVICALE S/C MDC :

Sono state utilizzate le tecniche TSE, tir e EP.
Sono state acquisite immagini T1, DP-T2 e diffusione pesate lungo i tre piani ortogonali.
L'esame è stato completato con acquisizione di immagini T1 pesate dopo la somministrazione di m.d.c. Paramagnetico.

ENCEFALO
Nelle immagini DP-T2 pesate e FLAIR si apprezzano molteplici focolai di iperintensità di segnale in corrispondenza della sostanza bianca periventricolare di entrambe le corone radiate, i centri semiovali, il corpo calloso, la capsula interna bilateralmente, in regione temporale profonda a destra e, in fossa cranica posteriore, in corrispondenza del ponte, correlabili con focolai di demielinizzazione.
Il carico lesionale appare sostanzialmente invariato rispetto a quanto osservato nel precedente esame RM del 15-2-2011.
La somministrazione di mdc paramagnetico non mette in evidenza arricchimenti patologici.
Il sistema ventricolare conserva morfologia e dimensioni nei limiti di norma.
Le strutture della linea mediana sono in asse.
I solchi corticali sono ben riconoscibili e simmetrici.
I principali vasi arteriosi della base cranica sono riconoscibili con normale segnale di pervietà.

COLONNA CERVICALE
Nelle immagini T2 pesate si osservano focolai di iperintensità di segnale all'interno del midollo spinale a livello C3-C4, C5 e C6 da riferire a lesioni demielinizzanti, il reperto è invariato rispetto a quanto osservato nel precedente esame allegato.
Non si apprezzano impregnazioni contrastografiche da riferire a lesioni in fase di attività.
I diametri canalari sono normali.
Non segni di ernie discali.

COLONNA DORSALE
Nelle immagini T2 pesate si apprezza, all'interno del midollo spinale a livello D11, un focolaio di iperintensità di segnale da riferire a lesione demielinizzante, la lesione non era presente nel precedente esame RM allegato.
Non si apprezzano arricchimenti contrastografici patologici.
Il disco D8-D9 è disidratato e lievemente ridotto in altezza.
I diametri canalari sono normali.

COLONNA LOMBOSACRALE
Sono disidratati e ridotti in altezza per disco-artrosi gli ultimi due dischi intersomatici.
In L5-S1 si evidenzia una piccola ernia discale sottolegamentosa in sede posteriore paramediana a destra, il tessuto discale debordante entra in contatto con la radice nervosa S1 di destra.
E' protrudente il disco intersomatico L4-L5.
I diametri canalari rientrano nei limiti di norma.
Il cono midollare è integro.
Si apprezza piccolo angioma del corpo vertebrale L5.
Si evidenzia ernia di Schmorl della limitante somatica superiore di L2.
Non si apprezzano arricchimenti contrastografici patologici.

A questo punto gradirei le Sue considerazioni su tre aspetti del mio quadro diagnostico che ho difficoltà a inquadrare:
  1. considerato il carico lesionale invariato e l'assenza soggettiva di nuovi sintomi, nonostante la presenza di numerosi focolai all'encefalo e il peggioramento soggettivo dei sintomi esistenti, va riconsiderata la terapia col copolimero attualmente in corso?
  2. alla luce di quanto esposto sopra, diabete mellito incluso, può avere senso ipotizzare il classico approccio dei 3-5 boli di solu-medrol per fermare i focolai attivi?
  3. con quale probabilità posso escludere un viraggio in corso da RR a SP?
RingraziandoLa per la pazienza che avrà portato fin qua e complimentandomi per l'insostituibile servizio che sta fornendo a noi malati, Le porgo i miei saluti più sinceri.
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DeGrandis
Neurologo
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Messaggi: 5409
MessaggioInviato: Lun Feb 25, 2013    Oggetto: Rispondi citando

Sinteticamente posso rispondere che tutte le sue domande sono concrete e valide. I dubbi da Lei evidenziati concordano perfettamente con i miei. Credo che una modifica "direzionale" sia necessaria. Senza entrare nei dettagli, che non mi competono, ritengo debba esprimere tutte queste rilevazioni con il suo neurologo, senza timore, in quanto più che giustificate, non solo dal punto di vista personale, ma anche sulla nase delle attuali acquisizioni scientifiche.
Un saluto
Domenico De Grandis
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