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Significato RMN e modifica terapia
Autore Messaggio
Gianni76



Residenza: Milano
Messaggi: 3
MessaggioInviato: Mer Set 22, 2010    Oggetto: Significato RMN e modifica terapia Rispondi citando

Buongiorno Dott. De Grandis,

mia moglie, 30 anni, ha avuto nel 2000 un episodio di neurite ottica, rientrata completamente con ciclo di solumedrol. Da altri esami, RMN, liquor, PEV è stata diagnosticata un'attività deminializzante. Nel 2001 sintomi di formicolii agli arti con ripresa totale e espressione di SM RR. Nel 2002 ha avuto la 3° ricaduta, anche questa rientrata completamente dopo 5 giorni di solumedrol. Dal 2002 è in trattamento Avonex con benefici notevoli. Nessun attacco, nessuna ricaduta, un EDSS stabile tra 1 e 1.5. Nel marzo 2009 si decide di interrompere il trattamento per intraprendere una gravadinza che arriva con la nascita del piccolo (parto naturale) ad Aprile 2010. Seguno 2 mesi di allattamento e nel frattempo anche un evento funesto nella famiglia di mia moglie. Ad agosto 2010 inizia ad avvertire una ridotta sensibilità ai polpastrelli della mano sinistra, che progredrisce anche se lievemente fino all'avambraccio e ad una leggera difficoltà di mantenere l'equilibrio. Alla visita neurologica di settembre 2010 risulta: EDSS 3.5, dismetria indice-naso; ipoestesia avambraccio bilaterale; pazienta in grado di deambulare perfettametne. Dalla RMN di settmbre 2010 si evince
Lo studio RM documenta la comparsa di nuove multiple alterazioni focali di verosimile significato demielinizzante a carico della
sostanza bianca di entrambi gli emisferi cerebrali. Dopo la somministrazione mezzo di contrasto tali alterazioni dimostrano un
enhancement variabile in parte nodulare ed in parte a cercine. Le lesioni di maggiori dimensioni si riconoscono a livello della regione
peritrigonale bilateralmente ed in sede frontale sempre bilateralmente.
Invariate le dimensioni del sistema ventricolare e degli spazi subaracnoidei.
R.M. CERVICALE CMC
Esame eseguito prima e dopo la somministrazione di mezzo di contrasto per via endovenosa, con sequenza S.E. pesata in T1 e T2 e con
sequenza STIR mediante sezioni sagittali ed assiali dello spessore di 3 mm.
Lo studio RM dimostra multiple sfumate alterazioni focali di aspetto iperintenso in T2 e STIR in sede endomidollare in particolare in
corrispondenza di C2 e del passaggio C2-C3 in sede prevalentemente anteriore, sempre di verosimile significato demielinizzante. Dopo
la somministrazione del mezzo di contrasto non si osservano aree di enhancement patologico.

Viene prescritto un ciclo di solumedrol 1gr per 5 giorni. E successivamente la rivalutazione della terapia. La mia domanda è la seguente: non è affrettata la decisione di modificare la terapia visto che per 8 anni Avonex ha dato benefici e che la ricaduta sia la conseguenza di stress e di condizioni post parto e quindi non ascrivibile ad insuccesso della terapia (avendola sospesa per 1 anno e mezzo?). nel caso di modifica di terapia cosa consiglierebbe? a mia moglie un neurologo ha proposto Tysabri per un determinato periodo per poi passare al copolomiro, un altro neurologo dello stesso centro SM un ricovero per una terapia più aggressiva (mitoxantrone). Non è troppo? Non sarebbe utile riprendere l'Avonex?
Grazie
Gianni
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DeGrandis
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Messaggi: 5445
MessaggioInviato: Ven Set 24, 2010    Oggetto: Rispondi citando

Non ho idea della NMR prima della gravidanza, non credo che il tutto sia comparso dopo questa. In ogni caso la sua idea di riprendere l'Avonex può essere valida, come quella di prendere il Tysabri per un determinato periodo (sempre che gli esami escludano la presenza del JCV). Il tutto va valutatao dal punto di vista clinico e non solo sulla base della NMR.
Un caro saluto
Domenico De Grandis
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