Disturbi vescicali

Le disfunzioni vescicali derivano dalla presenza di placche demielinizzanti in regioni del sistema nervoso centrale (SNC) deputate al controllo dell'attivitĂ  dello sfintere urinario e della vescica.

I sintomi legati ad una disfunzione vescicale, possono essere una minzione imperiosa, cioè urgente, e frequente; la necessità ad urinare frequentemente durante la notte (o nocturia); l'incontinenza; la difficoltà a rilassare lo sfintere per permettere la fuoriuscita dell'urina, o la contrazione precoce dello sfintere prima di un completo svuotamento della vescica.
In quest'ultimo caso si tende a trattenere parte dell'urina in vescica con ristagno e conseguenti, ripetute infezioni (come cistiti) e danni renali.

La gestione dei disturbi vescicali si basa su tre punti importanti:

  1. Sradicare l'infezione;
  2. Prevenire altre infezioni;
  3. Controllare i sintomi neurologici. In tal senso si può intervenire con farmaci miorilassanti e anticolinergici.

L'uso del catetere permanente, nei casi piĂą gravi, rappresenta l'ultima opzione quando tutte le altre falliscono.



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Un esperimento eseguito su malati di sclerosi multipla che potrebbe aprire la strada a una nuova terapia, distruzione del midollo e, di conseguenza, del sistema immunitario dei malati di sclerosi e successivo trapianto di cellule staminali.

Secondo un nuovo studio dell'UniversitĂ  di Stanford, l'infiammazione cronica spinge alcune cellule presenti nel sangue e prodotte nel midollo osseo verso il cervello per fondersi con un certo tipo di neuroni, con una frequenza 100 volte maggiore di quanto finora ritenuto.

Si correra’ l’11 maggio, sullo stesso percorso della seconda tappa (Cefalu’-Agrigento, 207 chilometri) del 91esimo Giro d’Italia, il “brevetto Ride to finish”, una passeggiata ciclistica per sostenere i malati di sclerosi multipla e rilanciare le loro possibilita’ di montare in sella ad una bicicletta.