Articoli sulla sclerosi multipla

  • La digestione dei principi alimentari, come è noto, rappresenta un processo ordinato, che mira a rendere più molle il cibo, sospingerlo lungo il canale alimentare, mescolandolo con la bile e con gli enzimi digestivi. Alcuni di questi meccanismi dipendono da proprietà intrinseche della muscolatura liscia dell´intestino, altri implicano l´intervento di riflessi coinvolgenti il Sistema Nervoso Centrale (SNC).

  • Il nostro studio è stato condotto su pazienti affetti da Sclerosi Multipla (età tra 25 e 57 anni) ed ha fornito dati che dimostrano:

    1. La gravità della sintomatologia neurologica non corrisponde alla dimensione della lesione evidenziata dalla RMN;
    2. La gravità della sintomatologia neurologica non dipende dall’età del paziente o dalla durata della malattia;

  • A CONTROVERSIAL new theory that doctors have failed to cure multiple sclerosis (MS) because they are treating the wrong disease has split medical opinion.

    Neurologists at Glasgow University claim conventional wisdom about MS is based on a different condition altogether, which explains why no cure has been found for the disease.

    MS affects 85,000 people in Britain and is the most common disabling nerve disorder among young adults.



Ultime news

Sono stati presentati i primi risultati dello studio di fase III ALLEGRO, che hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa nel tasso annualizzato di recidive nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, trattati con Laquinimod 0.6 mg/die per via orale, rispetto al gruppo placebo.

Inoltre sono stati raggiunti altri endpoint clinici, tra cui la riduzione significativa della progressione della disabilità, misurata alla scala EDSS (Expanded Disability Severity Scale).

The prevailing view on multiple sclerosis etiopathogenesis has been challenged by the suggested new entity chronic cerebrospinal venous insufficiency. To test this hypothesis, we studied 21 relapsing-remitting multiple sclerosis cases and 20 healthy controls with phasecontrast magnetic resonance imaging. In addition, in multiple sclerosis cases we performed contrastenhanced magnetic resonance angiography. We found no differences regarding internal jugular venous outflow, aqueductal cerebrospinal fluid flow, or the presence of internal jugular blood reflux. Three of 21 cases had internal jugular vein stenoses. In conclusion, we found no evidence confirming the suggested vascular multiple sclerosis hypothesis.
ANN NEUROL 2010;68:255–259