Andatura

Problemi legati all’andatura, o difficoltà nella camminata, rappresentano spesso la più comune limitazione della mobilità nella sclerosi multipla.
I problemi relativi all’andatura sono generalmente correlati a più fattori come la debolezza muscolare, la spasticità, la perdita dell’equilibrio, un’alterazione della sensibilità, l’affaticamento.

La debolezza muscolare è una delle cause più comuni di difficoltà nell’andatura; essa viene indicata con il termine paraparesi, quando colpisce entrambe le gambe, monoparesi quando colpisce una sola gamba e tetraparesi, tutti e quattro gli arti.
La debolezza muscolare può essere trattata anche con esercizi di fisioterapia. Il paziente con problemi nella camminata può ricorrere a bastoni e deambulatori, ad ortensi degli arti inferiori, o ad accompagnatore.

Un deficit della forza può essere associato a spasticità, condizione di ipertonia muscolare.
Nel trattamento della spasticità, oltre alla terapia farmacologica, è utile praticare idonei esercizi di streching al fine di ottenere un allungamento della muscolatura.

I disturbi legati all’equilibrio si indicano con il termine “atassia”, sono caratterizzati da un difetto della coordinazione muscolare con conseguente irregolarità dei movimenti e dall’incapacità di conservare l’equilibrio in posizione statica.
Anche l’atassia può essere trattata, oltre che con terapie farmacologiche, ricorrendo ad esercizi specifici di fisioterapia in grado di migliorare l’attenzione ed il controllo visivo, in grado di aumentare la percezione e di stabilizzare la persona.

Problemi nell’andatura possono essere correlati anche ad un’alterazione della sensibilità, che si esprime con parestesie e senso di intorpidimento, più frequentemente a carico degli arti inferiori.
In tal senso il paziente con SM può non sentire il pavimento sotto i piedi, o non capire dove sono i propri piedi.

L’affaticamento può influire sulla difficoltà a camminare.
La fatica può essere isolata come un sintomo vero e proprio ed è rappresentata da uno stato clinico prolungato e non riferito a sforzi muscolari.

Ogni paziante con disordini nell’andatura deve essere valutato singolarmente dal proprio neurologo e fisioterapista al fine di determinare un programma terapeutico appropriato ed individuale.



Ultime news

Sono stati presentati i primi risultati dello studio di fase III ALLEGRO, che hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa nel tasso annualizzato di recidive nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, trattati con Laquinimod 0.6 mg/die per via orale, rispetto al gruppo placebo.

Inoltre sono stati raggiunti altri endpoint clinici, tra cui la riduzione significativa della progressione della disabilitĂ , misurata alla scala EDSS (Expanded Disability Severity Scale).

The prevailing view on multiple sclerosis etiopathogenesis has been challenged by the suggested new entity chronic cerebrospinal venous insufficiency. To test this hypothesis, we studied 21 relapsing-remitting multiple sclerosis cases and 20 healthy controls with phasecontrast magnetic resonance imaging. In addition, in multiple sclerosis cases we performed contrastenhanced magnetic resonance angiography. We found no differences regarding internal jugular venous outflow, aqueductal cerebrospinal fluid flow, or the presence of internal jugular blood reflux. Three of 21 cases had internal jugular vein stenoses. In conclusion, we found no evidence confirming the suggested vascular multiple sclerosis hypothesis.
ANN NEUROL 2010;68:255–259