Fingolimod (FTY720): risultati studio fase 3

Il farmaco Fingolimod (FTY720) preso per via orale sembra ridurre più efficacemente la frequenza di ricadute rispetto all'Avonex (Interferon-beta 1a, somministrato per via intramuscolare). Questi i primi risultati di uno studio annuale in pazienti con SM Recidivante-Remittente.

Il farmaco Fingolimod (FTY720, Novartis), ancora in fase sperimentale nel trattamento della Sclerosi Multipla, in uno studio annuale coinvolgente 1.292 pazienti con SM Recidivante-Remittente, sembra essere in grado di ridurre il numero di ricadute maggiormente rispetto all'Avonex (Interferon beta-1a, Biogen Idec). Questi primi risultati sono riportati in un comunicato stampa dalla Novartis, che afferma che ulteriori analisi di questi primi dati stanno continuando e che altri due studi in larga scala del farmaco, in particolare di Fase 3, sono in corso. La società prevede di presentare alla FDA (Food and Drug Administration) una domanda di approvazione entro la fine del 2009. I più gravi effetti avversi riscontrati nel gruppo che ha ricevutp FTY720 includono due morti da infezioni da Herpes e sette casi di cancro alla pelle localizzati.

FTY720 si lega ai cosiddetti "docking sites" sulla superficie di cellule immunitarie, si tratta di una sorta di tasche sulla superficie di Linfociti T e B, cellule appartenenti al sistema immunitario che sembrano essere coinvolte nella causa primaria responsabile del danno al sistema nervoso centrale in pazienti con SM. In dettaglio il farmaco sembra essere in grado di indurre le cellule immunitarie a rimanere a livello dei linfonodi, dove creano meno danni, prevenendo in tal modo la loro migrazione nel cervello e nel midollo spinale. Promettenti risultati di Fase 2 sono stati pubblicati da Lewis Kappos, Professore all'Ospedale Universitario di Basel (Svizzera) e colleghi nel "The New England Journal of Medicine" (2006;355(11):1124-1139).

Tale studio di Fase 3, di un anno, anche nominato TRANSFORMS, è uno dei tre studi sul farmaco FTY720 o Fingolimod in pazienti con SM recidivante-remittente. La società Novartis sta attendendo i risultati da due altri studi oltre a questo, si tratta degli studi chiamati FREEDOMS e FREEDOMS II. Questi ultimi sono due studi di Fase 3 della durata di due anni, con lo scopo ultimo di valutare l'impatto del FTY720 nella riduzione delle ricadute e nel rallentamento della progressione della disabilità in pazienti con SM. I risultati saranno disponibili nel corso del 2009. Un ulteriore studio denominato INFORMS, sta valutando l'efficacia di tale farmaco nella forma di Sclerosi Multipla Primaria Progressiva.

Studiosi da tutto il mondo hanno reclutato 1292 pazienti affetti da SM recidivante-remittente. I partecipanti hanno ricevuto casualmente per 12 mesi o una delle due dosi di FTY720 (0,5 mg/die di FTY720 o 1,25 mg/die di FTY720) o Avonex (30 mcg alla settimana per via intramuscolare). L'endpoint primario dello studio consisteva nel comparare l'efficacia dei trattamenti nella capacità di ridurre la frequenza delle ricadute. Gli endpoints secondari consistevano nel confrontare la porzione di pazienti liberi da ricadute, la sicurezza del farmaco e la sua tollerabilità, con l'attività di malattia in base all'osservazione delle scansioni di Risonanza Magnetica eseguite sui vari pazienti. Non è stata fatta nessuna valutazione riguardo alla disabilità neurologica e all'efficacia del farmaco oltre un anno.

Il comunicato stampa della società rilascia i primi risultati sulla sicurezza del farmaco e sulla sua tollerabilità. La frequenza di ricadute per anno nei pazienti che prendevano la dose più bassa di FTY720 è stata di 0,16 rispetto a 0,33 nei pazienti a cui è stato somministrato Avonex. Coloro che prendevano FTY720 alla dose più alta hanno dimostrato una frequenza delle ricadute di 0,20 (una riduzione del 38% rispetto a coloro che prendevano Avonex). Non è stata riscontrata nessuna differenza statisticamente significativa tra le due dosi di FTY720.

La proporzione di partecipanti che ha interrotto il trattamento nel corso dello studio è stata del 10% nei pazienti riceventi 0,5mg di FTY720, del 15% in quelli riceventi 1,25mg di FTY720 e del 12% nel gruppo ricevente Avonex.

Nel gruppo che assumeva la dose più alta di FTY720 si sono verificate due morti causate da infezioni da Herpes. In totale vi sono state sette casi di tumore alla pelle localizzate nel gruppo ricevente FTY720, inclusi tre melanomi e un carcinoma a cellule squamose in quello ricevente Avonex. In accordo con la società tutte le lesioni cutanee tumorali sono state rimosse. Otto casi di edema maculare, caratterizzati da gonfiore al centro della retina, sono stati riscontrati nei gruppi in trattamento con FTY720 ed un caso nel gruppo in cura con Avonex. Ulteriori studi clinici attualmente in corso dovrebbero essere in grado di chiarire se tali eventi sono correlati al trattamento sperimentale.

Gli effetti avversi ai trattamenti più comunemente riportati dai pazienti sono stati mal di testa, infiammazione nasale e affaticabilità; tali sintomi si riscontrano in più del 10% dei partecipanti in tutti e tre i gurppi. Sintomi simil-influenzali si sono presentati nel 4% dei gruppi in terapia con FTY720 e nel 37% di quelli con Avonex.

In conclusione la società sta continuando ad analizzare i risultati e sta pianificando di riportare pienamente gli stessi ad un meeting scientifico nel 2009 e di sottoporre entro la fine dell'anno il farmaco all'approvazione della Food and Drug Administration (FDA). "E' importante analizzare come tale farmaco stia evolvendo tra i trattamenti riconosciuti per la SM", afferma John Richert, Professore, vice presidente alla "National MS Society" per i programmi di ricerca. "Siamo ansiosi di vedere i risultati a lungo termine sulla sicurezza ed efficacia del trattamento con FTY720 che includono anche gli effetti dello stesso farmaco sul grado di disabilità".

FORUM SUL FINGOLIMOD: http://www.sclerosi.org/forum/viewtopic.php?t=3141

Data: 31 Dicembre 2008
Fonte:


Ultime news

Nel topo la sclerosi multipla può essere innescata da batteri non patogeni: a dimostrare sperimentalmente quella che è nota come ipotesi autoimmune della SM è stato un gruppo di ricerca dell'Università cattolica di Roma, che ne ha dato notizia in un articolo pubblicato sul Journal of Immunology.

Sono passate poche ore dal termine dell'interessante Convegno a Vicenza, organizzato da Fondazione Smuovilavita, sul tema CCSVI e Sclerosi Multipla, a cui erano presenti i dott. Paolo Zamboni e Fabrizio Salvi, e com'era prevedibile data la grande attenzione e speranza delle centinaia di malati presenti, su Internet sono già disponibili alcuni spezzoni video dell'evento.